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Ok del Parlamento europeo alla nascita della procura Ue antifrode

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Ok del Parlamento europeo alla nascita della procura Ue antifrode

  • –dal nostro corrispondente
Epa
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Il Parlamento europeo ha approvato oggi la nascita di una nuova istituzione comunitaria, la procura europea, che avr il compito di combattere le frodi ai danni del bilancio comunitario. Il nuovo organismo nasce grazie a una cooperazione rafforzata tra 20 stati membri, di cui l’Italia. Si prevede che il nuovo procuratore possa essere operativo tra il 2020 e il 2021. Avr sede in Lussemburgo, come la Corte europea di Giustizia e la Corte dei Conti europea.

Attualmente le frodi ai danni del bilancio comunitario sono perseguite dalle magistrature nazionali, ma il loro raggio d'azione limitato al loro territorio. I delinquenti ignorano le frontiere. tempo di garantire ai procuratori gli strumenti necessari per agire anche al di l dei confini, hanno detto in un comunicato la commissaria alla Giustizia Vera Jourov e il commissario al Bilancio Gnther Oettinger. La nuova istituzione prevista dal Trattato di Lisbona del 2009.

Se la scelta stata di perseguire una cooperazione rafforzata perch alcuni paesi – come l'Olanda, la Svezia o l'Ungheria – si sono detti contrari, per paura di ridurre la sovranit della loro magistratura nazionale. Al nuovo organismo parteciperanno Italia, Germania, Francia, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Austria, Grecia, Cipro, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Croazia, Slovacchia, Finlandia, Slovenia, e i tre paesi baltici (si veda Il Sole/24 Ore del 13 ottobre 2016).

Il negoziato particolarmente lungo sul testo legislativo iniziato nel 2013. Concretamente, la nuova procura europea avr un ufficio centrale in Lussemburgo, dove ciascun paese avr un proprio procuratore, a cui bisogna aggiungere una presenza decentralizzata in ciascun stato membro. Da notare che il progetto non prevede la nascita di tribunali penali europei. Una volta chiusa l’indagine, la persona verr giudicata dinanzi a una magistratura nazionale.

Come detto, le inchieste dei procuratori europei riguarderanno le frodi al bilancio comunitario cos come le frodi ai danni dell'imposta sul valore aggiunto (Iva) nel caso di vicende transfrontaliere di ammontare superiore ai 10 milioni di euro. Secondo Bruxelles, il mancato gettito nelle transazioni transfrontaliere per via di frodi ai danni dell'Iva pari a 50 miliardi di euro. Proprio questa settimana, la Commissione ha presentato una riforma della raccolta di questa imposta (si veda Il Sole/24 Ore di mercoled).

Alla nuova iniziativa non partecipano, oltre ai tre paesi gi citati, anche Malta, la Polonia, la Gran Bretagna, l'Irlanda e la Danimarca. Da un punto di vista procedurale, a questo punto l'iter di approvazione prevede solo il benestare del Consiglio, atteso a breve. Nel voto di oggi a Strasburgo vi sono stati 456 s, 115 no e 60 astensioni. Si tratta di un salto di qualit nella cooperazione tra autorit nazionali, ha commentato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

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