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Il successore di Putin? Sarà scelto per concorso

i nuovi leader in russia

Il successore di Putin? Sarà scelto per concorso

Dalle purghe alle assunzioni per concorso: la Russia va a rinnovare la classe dirigente nazionale del futuro mettendo in competizione gli aspiranti leader, nell’amministrazione pubblica e ai vertici delle grandi aziende di Stato. Con un occhio alla carica più alta di tutte. «Leader non si nasce. È tempo che diventi leader anche tu» è lo slogan che campeggia sul sito che raccoglie le candidature. Il progetto, annunciato dal primo vicecapo dell’amministrazione presidenziale Serghej Kirjenko, fa seguito a una raffica di licenziamenti con cui Vladimir Putin ha decapitato le schiere dei governatori regionali. In un anno ne ha silurati 19, per una ragione o per l’altra: scandali per corruzione, gestione delle proteste, pensionamenti.

Il maxiconcorso - descritto come «un ascensore verticale con l’aperto sostegno del governo» - è aperto a tutti e sarà annuale, riferisce la Tass: l’obiettivo dell’operazione è mostrare un Cremlino in modalità trasparenza, innovazione, uguaglianza. Il concorso, ha spiegato Kirjenko, intende «sostenere e promuovere le persone da ogni parte del Paese a prescindere da chi siano, a quale lobby appartengano e quanto denaro abbiano». I candidati - che hanno tempo per presentare la loro richiesta fino al 6 novembre - saranno scelti «esclusivamente in base alle loro qualità professionali e personali, all’attaccamento al lavoro e alle loro potenzialità».

Ed ecco i requisiti: età massima 50 anni, cittadinanza russa, esperienza di management per almeno cinque anni. O per almeno due, per i candidati sotto i 35 anni. Passando per gironi di qualificazione e semifinali, il concorso si concluderà in febbraio (sulla soglia delle elezioni presidenziali) a Mosca, a quel punto con cento finalisti.

I vincitori del concorso frequenteranno l’Alta scuola di pubblica amministrazione dell’Accademia russa delle Scienze, seguendo il corso di studi frequentato dai giovani governatori nominati di recente. Le nuove cariche in questi giorni hanno sollevato la curiosità del web, dove è comparso un video in cui gli aspiranti manager regionali si tuffano da una roccia alta sette metri. Ma di requisiti o prove fisiche, per quanto riguarda il concorsone “Leader della Russia”, Kirjenko non ha fatto cenno.

I primi 300 classificati riceveranno una borsa di studio da un milione di rubli (14.700 euro), che potranno utilizzare in qualunque università russa. Inoltre, ha concluso Kirjenko, godranno della guida di alti dirigenti dello Stato e del mondo imprenditoriale: “tutor” quali lo stesso Kirjenko (ex premier, ex dirigente di Rosatom, l’agenzia nazionale per l’energia nucleare), Elvira Nabiullina (presidente della Banca centrale russa), Gherman Gref (presidente di Sberbank), Anton Vaino (capo dell’amministrazione presidenziale), Serghej Lavrov (ministro degli Esteri), Igor Shuvalov (primo vicepremier), Serghej Shoigu (ministro della Difesa), Aleksej Kudrin (ex ministro delle Finanze, economista liberale). Dalla rosa dei vincitori infatti verranno scelti i partecipanti a corsi di specializzazione per lo sviluppo della nuova classe dirigente.

Nelle prime 20 ore dal lancio del concorso “Leader della Russia”, scrive la Tass, le candidature sono state 20mila.

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