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Lettera di Tusk ai capi di Stato Ue: integrazione con più velocità

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Lettera di Tusk ai capi di Stato Ue: integrazione con più velocità

Donald Tusk
Donald Tusk

BRUXELLES. Sulla scia del vertice europeo di Tallinn della fine di settembre, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk chiederà ai capi di Stato e di Governo dell’Unione tra giovedì e venerdì di discutere e magari fare propria una agenda di riforme da adottare nei prossimi due anni, così come un nuovo metodo di lavoro. L’iniziativa giunge mentre si discute di un rafforzamento dell’Unione dopo che la Gran Bretagna ha deciso in modo clamoroso di lasciare la costruzione comunitaria.

In una lettera inviata ai leader dei Ventotto, che si riuniranno questa settimana per il vertice d’autunno a Bruxelles, l’ex premier polacco Donald Tusk ha insistito perché i Paesi membri optino per una strategia del «passo dopo passo», «preservando l’unità» dell’Unione mentre non mancano le divisioni nazionali su alcuni grandi temi: dalla gestione della crisi migratoria alla futura integrazione della zona euro attraverso una maggiore responsabilità in solido delle risorse europee.

Donald Tusk spiega nella sua lettera che è necessario risolvere il dilemma tra l’esigenza dell’unità e la necessità del dinamismo. In questo senso propone alcuni suggerimenti per quanto riguarda il metodo. «Voglio proporvi un approccio più politico nel corso delle nostre discussioni e - quando necessario - incontri più frequenti». In questo senso, l’ex premier vuole puntare su incontri tematici, che risolvano «i nodi gordiani» con cui ha a che fare l’Unione.
Un primo incontro di questo tipo si è svolto a Tallinn (Estonia) in settembre, tutto dedicato alla rivoluzione digitale. Il prossimo vertice tematico si terrà a Goteborg (Svezia) in novembre, tutto riservato alle sfide sociali. Questi vertici tematici saranno introdotti dallo stesso Tusk con note riassuntive sulle differenze nazionali. In questo contesto, il presidente del Consiglio europeo vuole che le presidenze di turno dell’Unione presentino regolari rapporti sui progressi compiuti nei vari campi in discussione.

L’ex premier polacco vuole quindi che i Ventotto discutano nel vertice di questa settimana una agenda per i prossimi due anni dalla quale emergono alcuni obiettivi principali: l’immigrazione, la cooperazione nella difesa, il completamento dell’unione bancaria, le riforme della zona euro. L’iniziativa di Donald Tusk riflette un mandato che egli ha ricevuto a Tallinn alla fine di settembre e dopo che egli ha avuto colloqui con i capi di Stato e di governo dell’Unione in queste ultime due settimane.

La scelta della Gran Bretagna nel giugno 2016 di lasciare l’Unione ha scosso i Paesi europei, che fin da un vertice a Bratislava nel settembre dell’anno scorso hanno cercato di ridare slancio alla costruzione comunitaria. Il processo di integrazione sia della Ue che della zona euro è complicato da divergenze nazionali tra Est e Ovest, tra Sud e Nord del continente. L’iniziativa di Donald Tusk nasconde il tentativo dell’ex premier polacco di imporre il proprio ritmo alle discussioni tra i Ventotto.

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