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Retromarcia Oms su Mugabe ambasciatore di buona volontà

incarico subito revocato

Retromarcia Oms su Mugabe ambasciatore di buona volontà

Il direttore generale dell'Oms Tedros Ghebreyesus ha revocato l'incarico al presidente dello Zimbawe Robert Mugabe come ambasciatore di buona volontà dell'Oms in seguito alle opposizioni e alle polemiche accese subito dopo l'annuncio dell'incarico. '«Ho ascoltato attentamente tutti coloro che hanno espresso le loro preoccupazioni - fa sapere in una nota - e ascoltato le diverse questioni che hanno sollevato. Ho anche consultato con il governo dello Zimbabwe e abbiamo concluso che questa decisione è nel migliore interesse
dell'Oms».

Il caso Robert Mugabe è esploso dopo la sua nomina a 'goodwill ambassador' ('ambasciatore di buona volontà') dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Il coro di critiche e lo shock espresso da varie organizzazioni a cui si è anche associato il Dipartimento di Stato Usa, ha spinto dunque l'Oms a un “ripensamento”. Il riconoscimento al presidente dello Zimbabwe - il primo a un africano nella storia dell'agenzia Onu - era stato annunciato in settimana dal direttore generale dell'Oms, Tedros Ghebreyesus, in Uruguay.

La nomina del 93enne capo di Stato africano, il più anziano presidente del mondo è stata oggetto di aspre critiche. In un comunicato il Dipartimento di Stato ha dichiarato che “questa nomina contraddice decisamente gli ideali delle Nazioni Unite di rispetto dei diritti umani e della dignità umana”. In campo è sceso anche Jeremy Farrar, direttore del Wellcome Trust, una tra le principali associazioni di beneficienza del Regno Unito che l'ha bollata come “profondamente deludente e sbagliata”. Al coro di critiche si è associato il ministro della Sanità irlandese, Simon Harris, che ha parlato di nomina “offensiva e stravagante”.

Ore prima Ghebreyesus aveva affermato che Mugabe potrebbe usare questo suo nuovo ruolo per “influenzare i suoi colleghi nella sua regione” sul tema della sanità. Lo Zimbabwe, aveva aggiunto, “é un Paese che pone la copertura sanitaria universale e la promozione della salute al centro del suo programma
politico”.

Mugabe é in realtà oggetto di sanzioni imposte dagli Stati Uniti a causa delle violazioni del suo governo nel campo dei diritti umani. Inoltre viene criticato da tempo nel suo Paese per il fatto che va all'estero a curarsi mentre l'economia del Paese continua a sprofondare. L'uomo forte di Harare è al potere da quasi quattro decenni, senza interruzione, guidando il suo paese con il pungo di ferro. In febbraio aveva annunciato che l'anno prossimo si ricandiderà promuovendo nello stesso tempo le “ambizioni politiche” della moglie Grace, di 42 anni più giovane.

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