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Italy-Japan Business Group: «Accelerare sul free trade»

Rapporti economici fra i due paesi

Italy-Japan Business Group: «Accelerare sul free trade»

KANAZAWA – La 29esima assemblea generale dell'Italy-Japan Business Group (IJBG) spezza una lancia in favore di un rapida conclusione dei negoziati per una Economic Partnership tra Unione Europea e Giappone, già conclusi in linea di principio nel luglio scorso e in proseguimento per arrivare al testo definitivo e poi all'entrata in vigore, attesa per il 2019.

I venti di ripresa dell'economia sia in Giappone sia in Italia e le prospettive legate all'accordo di libero scambio euronipponico offrono un contesto favorevole a una accelerazione dei rapporti economici tra i due Paesi, hanno sottolineato tutti i relatori, segnalando inoltre l'appuntamento delle Olimpiadi di Tokyo 2020 come una opportunità anche per le aziende italiane. «L'Epa Ue-Giappone è un accordo che ha non solo una grande importanza economica, ma anche una forte valenza politica e storica – ha sottolineato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto – In un momento in cui tornano a riaffermarsi spinte protezionistiche e di chiusura, dalla Brexit al ritiro degli Usa dal Tpp, si tratta di un segnale che trascende l'aspetto commerciale dell'abbattimento delle tariffe o delle barriere non tariffarie tra due aree economiche che rappresentano il 30% del Pil mondiale: rappresenta una risposta concreta e al tempo stesso altamente simbolica contro l'illusorietà di cercare protezione del protezionismo».

L'intesa di partnership economica, ha aggiunto, favorendo relazioni più strette potrà anche agevolare una nuova direttrice di sviluppo per partnership congiunte: l'orientamento verso Paesi terzi, specialmente in Asia e in Africa. Come esempio ha citato la gara per l'alta velocità ferroviaria in Malaysia. Il co-presidente dell'Iibg, Masami Iijima, ha anch'egli evidenziato sia la necessità di concludere presto i negoziati dell'Epa sia l'opportunità che le imprese dei due Paesi si mettano a collaborare nel puntare insieme soprattutto sui mercati emergenti.

Se l'interscambio da oltre 10 miliardi di euro (con un surplus per l'Italia) ha dimensioni ragguardevoli, gli investimenti reciproci restano sotto il potenziale. A questo proposito, l'ambasciatore a Roma Keiichi Katakami ha rilevato che, dal punto di vista giapponese, persiste l'esigenza di una maggiore chiarezza ed efficienza di norme e regolamenti amministrativi. Scalfarotto ha allora sottolineato gli sforzi del governo italiano su diversi versanti per favorire gli investimenti stranieri. Compresa la nascita del Comitato Attrazione Investimenti che lui presiede e che ha proprio una «funzione di guida, a volte anche proattiva, all'investimento straniero, come interlocutore primario per risolvere i i problemi che si presentano».

Quanto all'Ijbg, Scalfarotto ha notato che sarà opportuno estenderne il ruolo e la continuità nel corso dell'anno, andando oltre la riflessione strategica per puntare più direttamente al b2b: ad esempio, alla prossima Foodex (la più importante fiera agroalimentare in Asia), per le 100 aziende italiane di cui si prevede la presenza saranno organizzati incontri di business con gli interlocutori nipponici.

Il forum a Kanazawa. Il Forum imprenditoriale tra i due Paesi si svolge quest'anno nella città storica di Kanazawa, il capoluogo della provincia di Ishikawa affacciata sul Mar del Giappone, nella regione dell'Hokuriku che comprende anche le province di Fukui e Toyama. Dopo l'apertura nel 2015 di un collegamento veloce (due ore e mezza) con Tokyo attraverso il treno Shinkansen, Kanazawa ha registrato un boom turistico, proponendosi come la “piccola Kyoto”: ha attirato di recente anche un numero sorprendente dei 120mila turisti annuali italiani in Giappone (dato 2016, secondo un trend da record che ha indotto l'ufficio turistico giapponese ad aprire una sede a Roma). L'Hokuriku ha un tessuto di piccole e medie imprese piuttosto dinamiche, in settori come la farmaceutica (distretto di Toyama), il tessile e l'occhialeria (Fukui) e prodotti di nicchia di alta qualità. Il governatore di Ishikawa, Masanoru Tanimoto (che ha visitato cinque volte l'Italia), ha sottolineato che varie imprese della zona sono fornitrici di grande aziende del Made in Italy e che l'area delle collaborazioni bilaterali si sta espandendo. Da ultimo, ha firmato un memorandum di intesa con Slow Food, mentre il sindaco di Toyama ha nei giorni scorsi promosso un accordo per cui verrà sviluppato un nuovo olio alimentare basato sull'egoma, un vegetale simile al basilico che ha varie proprietà salutari.

Il premio “Umberto Agnelli”. Quest'anno il premio Umberto Agnelli per il giornalismo è andato a Takayuki Terashima, produttore del programma televisivo in 260 puntate intitolato “Racconti dei borghi d'Italia” trasmesso dalla Bs Ntc (Nippon Television). Nel consegnare il premio, intitolato alla memoria del fondatore dell'Ijbg, giunto alla sedicesima edizione, il presidente della Fondazione Italia-Giappone Umberto Vattani ha sottolineato che il programma «ha fatto conoscere al pubblico giapponese l'Italia minore, meno monumentale di quella del Grand Tour ma ricca di storia, di tradizioni, di segreti». Una menzione speciale è stata attribuita alla società italo-giapponese M&M Mediaservice, che ha curato l'organizzazione delle riprese in Italia.

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