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Clima, stretta Ue: taglio del 30% di CO2 nelle auto entro il 2030

LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE

Clima, stretta Ue: taglio del 30% di CO2 nelle auto entro il 2030

  • –dal nostro corrispondente

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Cavalcando il desiderio di essere un modello nella lotta all'inquinamento, la Commissione europea ha proposto oggi nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni nocive delle auto. Il nuovo target è di ridurre i gas Co2 a livello di flotta del 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2021. L'impegno, ritenuto troppo impegnativo dalle case automobilistiche e poco ambizioso dalle associazioni ambientali, si inquadra nell'obiettivo di ridurre il totale delle emissioni nocive del 40% entro il 2030, rispetto al livello del 1990.

Il commissario al Cambiamento climatico e all'Energia Miguel Arias Cañete ha detto di considerare la proposta comunitaria «realistica, equilibrata ed efficiente». Il piano, che dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento, prevede un target intermedio: -15% di emissioni nocive entro il 2025, rispetto al 2021. Lo stesso varrà per i veicoli commerciali leggeri. Quanto alle auto elettriche, l'esecutivo comunitario ha preferito non introdurre obiettivi cifrati, ma piuttosto adottare incentivi all'acquisto.

Secondo le ultime cifre dell'associazione europea dei costruttori automobilistici (ACEA), la flotta europea di automobili comprendeva nel 2015 lo 0,1% di auto elettriche e lo 0,4% di auto ibride. Attualmente, gli obiettivi ambientali relativi alle auto prevedono che un veicolo non possa generare più di 95 grammi di Co2 per chilometro. Si calcola che 400mila morti all'anno nell'Unione siano causate almeno in parte dall'inquinamento dell'aria.

Da due anni, il settore è scosso da uno scandalo internazionale. La società Volkswagen ha ammesso di avere truccato i motori delle sue auto diesel al momento dell'omologazione. Altre aziende sono sospettate di avere fatto altrettanto. Diverse fonti hanno rivelato nei giorni scorsi che l'industria tedesca abbia fatto intensa lobby per evitare un impegno troppo ambizioso. Viceversa, paesi quali il Lussemburgo o l'Austria sia erano detti pronti ad accettare una riduzione dei gas Co2 del 40%.

Il centro-studi Transport & Environment ha commentato negativamente l'iniziativa comunitaria, ritenendola poco ambiziosa: «È un regalo all'industria automobilistica europea». La commissaria ai Trasporti Violeta Bulc ha ammesso che la proposta è stata «difficile ed estremamente impegnativa» da mettere a punto. In effetti, le discussioni in seno al collegio dei commissari sono state intese, tenuto conto dell'interesse nazionale di difendere il proprio settore automobilistico.

Accanto agli obiettivi ambientali, la Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di nuovi aiuti finanziari per la ricerca (800 milioni di euro dedicati a nuove forme di carburanti e 200 milioni di euro da usare per l'innovazione nelle batterie). Il pacchetto legislativo presentato oggi e che sarà oggetto di accesi negoziati diplomatici, prevede sanzioni e incentivi per le case automobilistiche che riuscissero o non riuscissero a rispettare i nuovi limiti.

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