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Il Giappone salva la Tpp senza gli Usa

vertice Apec in vietnam

Il Giappone salva la Tpp senza gli Usa

Il ministro giapponese del commercio, Toshimitsu Motegi (Ap)
Il ministro giapponese del commercio, Toshimitsu Motegi (Ap)

TOKYO - La TPP non è morta e sta per resuscitare senza gli Stati Uniti. A margine del vertice tra i 21 Paesi Apec in Vietnam, i ministri del commercio di 11 Paesi dell'Asia Pacifico che avevano firmato la Trans-Pacific Partnership con gli Stati Uniti hanno annunciato di aver raggiunto una intesa sugli elementi base (“core elements”) dell'accordo multilaterale di libero scambio commerciale, per farlo rivivere tra loro, anche se l'amministrazione Trump se ne è ritirata.

È il risultato di tenaci sforzi diplomatici del Giappone (che hanno superato le altrettanto tenaci obiezioni finali del Canada, che aveva fatto saltare un vertice collettivo); occorrerranno comunque ulteriori trattative perché i leader degli 11 Paesi possano dare il via libera finale a una TPP a 11 anziché a 12. Il ministro giapponese del commercio Motegi ha dichiarato che la nuova intesa di principio «invia un messaggio molto forte agli Stati Uniti e a altri Paesi della regione Asia-Pacifico».

Donald Trump all'Apec è tornato a riaffermare il principio di “America First” e a rinnegare i trattati multilaterali, lasciando al presidente cinese Xinping spazio per proporsi come grande sostenitore di vasti processi di liberalizzazione commerciale. Trump sarà domani a Manila per l'ultima tappa del suo lungo viaggio asiatico, partecipando a un vertice con i Paesi del sudest asiatico e incontrando il presidente filippino Rodrigo Duterte, che ha già salutato calorosamente in Vietnam. Difficile che parli con lui di diritti umani, anche se Duterte è accusato di aver avallato migliaia di omicidi nel quadro della cosiddetta “guerra alla droga”. Del resto, lo stesso Duterte ha fatto in Vietnam una rivelazione shock, dicendo di aver ucciso un uomo quando aveva solo 16 anni .

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