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Ex boss Cia attaccano Trump: «Intimidito da Putin». «Si…

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Ex boss Cia attaccano Trump: «Intimidito da Putin». «Si vergogni»

  • – di Redazione Online
Il presidente Trump oggi nelle Filippine con il presidente Duterte
Il presidente Trump oggi nelle Filippine con il presidente Duterte

Ogni volta che Donald Trump incontra Vladimir Putin non va mai liscia. Nel senso: i due si piacciono, anche troppo e gli esiti non sono mai tranquilli. I due si sono parlati al vertice in Vietnam e Trump ha riportato la chiacchierata ai giornalisti. Apriti cielo. Cosa si sono detti? Sull’Air Force One Trump ha riferito che Putin si sente insultato dalle accuse di interferenze russe nelle elezioni Usa 2016: «Puoi anche chiederglielo quante volte vuoi... ma lui risponde che assolutamente non ha interferito nelle nostre elezioni. Mi dice: “Non l'ho fatto” e credo veramente che quando me lo dice ne sia convinto»», dice il presidente Usa. Putin sostiene semplicemente che queste accuse di interferenze nel voto Usa sono «assurde».

Stavolta però Trump non è disposto a lasciarsi sedurre così tanto dal leader russo da prendere le distanze dalle sue agenzie di intelligence: «Ho fiducia nelle nostre agenzie di intelligence in quanto guidate da persone in gamba» dice. Basta dunque a non farsi in nemici in casa? No, anche perché Trump definisce gli ex responsabili della Cia dei «manipolatori politici». Così due ex capi della Cia gli rispondono a tono.

L’ex numero uno dell'intelligence Usa, James Clapper, attacca: «È sconcertante che il presidente Trump non abbia richiamato il presidente russo Putin per aver interferito sulle elezioni Usa» dice alla Cnn. «Putin - continua - è impegnato a minare il nostro sistema, la nostra democrazia e l'intero processo che fa funzionare il nostro Paese».

«Cercare di dipingere Putin in un altro modo è sorprendente e mette il nostro Paese a rischio» conclude Clapper. «Il fatto che il presidente creda più alle parole di Putin che a quelle della comunità dell'intelligence è immorale» ha affermato l'ex numero uno degli 007 Usa Clapper.

«Il presidente dovrebbe vergognarsi» attacca anche l'altro ex capo della Cia John Brennan. Che va giù pesante: «Per qualche ragione il presidente Trump appare intimidito da Putin, impaurito da quello che potrebbe dire o che potrebbe venir fuori sulle indagini». Brennan sottolinea che le parole di Trump «dimostrano al
presidente russo che può essere condizionato se ci si appella al suo ego e si punta sulle sue insicurezze. Questo è molto, molto inquietante, un pericolo per la sicurezza nazionale».

Secondo Clapper infine, Mosca può dare un aiuto determinante nel risolvere le principali crisi sul piano internazionale: «Le probabilità che la Russia persegua interessi comuni con gli Usa, sulla Siria come sulla Corea del Nord, sono pochissime se non nulle».




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