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Nuovi insulti e sarcasmi tra Trump e Pyongyang

il viaggio in asia del presidente usa

Nuovi insulti e sarcasmi tra Trump e Pyongyang

TOKYO - Ancora uno scambio di insulti e sarcasmi tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il ministero degli esteri nordcoreano è tornato definire Donald Trump un “vecchio rimbambito”, che in Asia ha fatto un viaggio d'affari da guerrafondaio in favore dell'industria bellica, un “distruttore” che invoca la guerra nucleare. Quasi immediata la risposta del presidente americano via tweet: «Perché Kim Jong Un mi deve insultare chiamandomi vecchio quando io non lo definirei MAI piccolo e grasso?», aggiungendo però: «Cerco tanto di essere suo amico e forse un giorno accadrà!».

Nell'ultima conferenza stampa in Vietnam, prima di partire per le Filippine (ultima tappa del suo lungo tour asiatico), il presidente americano ha quindi sdrammatizzato, dicendo che nella vita accadono tante cose strane e certamente c'è la possibilità che lui e Kim diventino amici.

Intanto sono iniziate le più imponenti manovre aeronavali al largo della penisola coreana dai tempi della guerra di Corea (1950-1953): tre portaerei a propulsione nucleare e 11 navi lanciamissili, ai quali si aggiungono unità della Marina sudcoreana e, parzialmente, tre delle Forze di Autodifesa Marittime giapponesi. Un severo monito contro Pyongyang. Ma Trump oggi è parso più che altro sarcastico e ha detto che la pace sarebbe meglio per tutti.

Non solo: Trump ha sottolineato di essere “molto bravo a fare il mediatore” e si è proposto per farlo in relazione alle dispute territoriali tra vari Paesi (Cina, Vietnam, Filippine, Taiwan, Malaysia, Brunei) nel Mar Cinese Meridionale, dove negli ultimi anni la Cina ha mostrato i muscoli, ampliando alcuni isolotti per poi costruirvi installazioni a uso militare. Parlando ad Hanoi con il presidente Tran Dai Quang, ha sottolineato: «Se posso aiutare a mediare o arbitrare, fatemelo sapere». La Cina, peraltro, ha sempre sostenuto che le dispute vanno discusse e risolte su un piano bilaterale.

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