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Dossier Non solo Ema: chi sono, cosa fanno e quanto costano le agenzie Ue

    Dossier | N. 14 articoliLa scelta per la sede dell'agenzia Ema

    Non solo Ema: chi sono, cosa fanno e quanto costano le agenzie Ue

    Dal «Comitato di risoluzione unico» per le questioni bancarie all'antiterrorismo della Eurojust (European union's judicial cooperation unit). Dalla Community plant variety office (Ufficio comunitario delle varietà vegetali) all'Ema, l'agenzia del farmaco che sta tenendo col fiato sospeso Milano in vista del voto europeo di lunedì sulla sua prossima collocazione. Nel Vecchio continente si contano oltre 40 agenzie europee, organismi indipendenti che vengono costituiti per «eseguire compiti specifici in base al diritto della Ue». A ospitarne il maggior numero è, come prevedibile, il Belgio (sei agenzie), seguito da Francia e Spagna (entrambe a quattro). L'Italia si ferma a due: la Fondazione europea per la formazione professionale (con base a Torino e nata nel 1994) e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (istituita nel 2002 e ospitata a Parma).

    LE AGENZIE EUROPEE

    Che cosa fanno le agenzie
    Le agenzie sono classificate come «organi diversi dalle istituzioni europee»: soggetti dotati di personalità giuridica e istituiti per attuare le linee politiche dettate dall’Unione europea. Si dividono in cinque categorie: le agenzie decentrate (che contribuiscono «all'attuazione delle politiche dell'Ue e alla cooperazione tra l'Ue e i governi nazionali»); le agenzie per la politica di sicurezza e di difesa comune; le agenzie esecutive (istituite per svolgere programmi specifici e di durata temporanea); agenzie e organismi che orbitano intorno all’Euroatom (la Comunità europea dell’energia atomica) e infine i soggetti ricompresi nella etichetta di «altre organizzazioni», in genere riguardanti programmi della Ue e partenariati pubblico-privato tra la Commissione europea e l'industria. Il blocco più corposo è quello delle agenzie decentrate, rappresentato da 34 organismi che si muovono su settori particolarmente sensibili: dagli alimenti che arrivano sulle nostre tavole alla sicurezza dei trasporti, passando appunto per i farmaci (sotto il controllo dell’Ema) e i diritti fondamentali dei cittadini. Quando sono nate? La più antica la cosiddetta è la Cedefop (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale), di casa nella greca Salonicco e risalente al 1975. La più recente è la Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, istituita nel 2016 a Varsavia ed erede della più nota Frontex.

    Budget anche sopra i 300 milioni di euro
    Il budget a disposizione varia a seconda dell’agenzia e può arrivare da più fonti, come le sanzioni applicate ad aziende del settore o finanziamenti europei. Ad esempio l’ambita Ema ha messo a bilancio nel 2017 una “dote” di 332 milioni di euro, generata per l’89% da commissioni e sanzioni, per il 5% dall’Unione europea e per il 7% da «altre fonti». La vecchia Frontex ha un budget di 281 milioni di euro nel 2017 che salirà a 322 milioni di euro nel 2020, di pari passo con l’ampliamento dell’organico dagli attuali 418 dipendenti ai 1000 previsti entro tre anni. Quanto alle agenzie registrate in Italia, la Fondazione europea per la formazione professionale di Torino ha una dote di circa 20 milioni di euro e impiega 130 persone, mentre l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (di base a Parma) ha contabilizzato per il 2017 un budget di 79,2 milioni di euro e un personale di 463 persone. Il criterio di valutazione cambia quando si entra nel campo delle cosiddette «altre agenzie», consistenti ad esempio in partnership siglate fra la Commissione europea e determinati settori industriali. Ne è un esempio la Bbi Joint Undertaking, un accordo tra la Ue e un consorzio di aziende biologiche e biotech del valore di 3,7 miliardi di euro.

    I costi per l’Europa (e l’indotto sul territorio)
    La Ue è uno delle fonti di finanziamento delle agenzie, che d’altronde si occupano di promuovere e mettere in pratica le politiche di Bruxelles.Ma quanto costano all’Europa? Secondo i dati diffusi dalla Ue nel suo bilancio annuale, le agenzie esecutive hanno generato (insieme a Commissione e trust) spese per 15 miliardi di euro nel 2016, mentre le «altre agenzie» hanno inciso per 2,5 miliardi di euro nello stesso anno. Va detto che la presenza stessa degli organismi favorisce il crearsi di un indotto diretto sul territorio, se non altro per il trasferimento o la creazione ex novo di posizioni di lavoro. Secondo alcune stime emerse, il trasloco della sede Ema a Milano genererebbe un indotto quantificabile sugli 1,7-1,8 miliardi di euro fra occupazione, turismo ed eventi organizzati sul territorio.

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