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Molestie, la bufera negli Usa coinvolge il capo di Pixar Lasseter

dopo il caso weinstein

Molestie, la bufera negli Usa coinvolge il capo di Pixar Lasseter

John Lasseter, il capo creativo della Pixar e degli studi di animazione della Walt Disney, prenderà un congedo di sei mesi citando una serie di «passi falsi» da lui compiuti, diventando quindi l’ultima personalità di Hollywood, in ordine di tempo, a dover rispondere di cattiva condotta sessuale.

Lasseter, 60 anni, co-fondatore dell'animazione Pixar della Disney, ha diretto i primi film della casa statunitense come “Toy Story” ed è produttore esecutivo di film che sono stati una pietra miliare della strategia della compagnia, generando $ 11,2 miliardi di vendite al botteghino globali.

Lasseter ha usato un memo ai dipendenti per scusarsi del suo comportamento. «È stato portato alla mia attenzione che ho mancato di rispetto e ho messo qualcuna di voi a disagio. Non era mai stata la mia intenzione», ha detto Lasseter nel memo ottenuto dall'Hollywood Reporter. «In particolare, desidero scusarmi con chiunque abbia mai ricevuto un abbraccio indesiderato o qualsiasi altro gesto che ha superato il limite in qualsiasi forma. Non importa quanto sia stato benigno il mio intento, ognuno ha il diritto di stabilire i propri limiti e di farli rispettare», ha scritto il produttore.

Disney ha dichiarato che si impegna a mantenere un ambiente in cui tutti i dipendenti siano rispettati e aiutare a svolgere il loro lavoro nella maniera migliore. «Apprezziamo il candore e le sincere scuse di John e sosteniamo pienamente il suo periodo sabbatico», ha affermato la compagnia.

“Toy Story”, uscito nel 1995, è stato il primo lungometraggio al mondo ad utilizzare l'animazione generata al computer. Lasseter, Steve Jobs e il cofondatore di Pixar, Ed Catmull, sono considerati pionieri dell'uso della tecnologia nell'animazione. Dopo che la Disney ha acquisito Pixar per 7,2 miliardi di dollari nel 2006, l'amministratore delegato Robert Iger aveva affidato a Lasseter e Catmull la responsabilità sia della Pixar che dello studio di animazione della società. Iger ha spesso affidato alla coppia il compito di rianimare il business dell'animazione Disney: sono arrivati “Frozen” nel 2013, un grande successo nelle sale e un enorme impulso al business dei prodotti di consumo Disney, così come i successivi successi Pixar come “Cars” e “ Alla ricerca di Nemo.” Il titolo Disney ha guadagnato lo 0,2% a 103 dollari alla chiusura di Wall Street.

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