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Dossier Le sette regole per affrontare il mercato vietnamita

    Dossier | N. 6 articoliVietnam: nuove opportunità per il sistema-Italia nel contesto ASEAN

    Le sette regole per affrontare il mercato vietnamita

    (Afp)
    (Afp)

    HANOI - “Obiettivo Vietnam” è una guida per le imprese italiane pubblicata e recentemente aggiornata da Sace, Simest e Ice, sicuramente molto utile per chi voglia affacciare su uno dei più dinamici Paesi emergenti dell'Asia. Una pubblicazione che si permette una licenza poetica iniziale, citando una frase di Ho Chi Minh: “Ricordate, la tempesta è una buona opportunità per il pino e il cipresso per mostrare la loro forza e stabilità”. Oggi pero' sono passati 20 anni dalla crisi asiatica e l'economia di tutto il Sud-est asiatico ha fatto notevoli passi avanti, anche grazie alla maggiore integrazione tra le dieci nazioni dell'Asean. La guida offre una panoramica sintetica ma articolata su quanto occorre conoscere per affrontare il mercato vietnamita, comprese le regole di etichetta per fare business.

    Sono da esplorare le possibilità di ricorrere ai servizi di consulenza, finanziamento, assicurazione e garanzie di Sace e SIMEST. E l'Ice è a disposizione per informazioni, consulenze e servizi formativi per l'export. Sace e Simest hanno un desk Vietnam e l'Ice ha una presenza diretta a Ho Chi Minh City.
    Ecco le sette regole d'oro indicate dalla guida per fare business in Vietnam

    1) Instaurare solide relazioni
    Accedere al mercato del Vietnam richiede un'accurata pianificazione strategica e una precisa organizzazione da parte delle imprese.Gli investitori stranieri devono svolgere un'attenta e costante attività
di follow-up, anche face-to-face,
per costruire delle relazioni solide, fondamentali per il successo. I tempi per chiudere una trattativa possono non esser brevi e richiedere anche un paio d'anni.

    2) Applicare una duplice strategia di marketing
    Una per il Nord del Paese (caratterizzato da elevate concentrazione di agenzie governative e uffici pubblici) e una per il Sud (a prevalenza di distretti industriali e con consumatori dalle esigenze più sofisticate).

    3) Conoscere bene le procedure di investimento
    L'Agenzia per l'attrazione degli investimenti esteri del Vietnam mette a disposizione degli operatori - nel portale dedicato www.vietnam.eregulations.org - guide dettagliate sulle procedure. 
Per sette province sono disponibili informazioni aggiornate sui procedimenti relativi all'istituzione di un'impresa, contratti di cooperazione commerciale, modifica dei certificati
di investimento, nuova registrazione
e conversione di società.

    4) Considerare parchi industriali e zone speciali
    In Vietnam ci sono 325 aree industriali di cui 220 in funzione (60.900 ettari) e 105
in fase di bonifica (34.000 ettari).
Sono presenti anche 18 zone economiche costiere, per una superficie complessiva di circa 815.000 ettari. Nelle aree costiere sono presenti 36 special economic zone, ovvero parchi industriali che offrono agli operatori stranieri programmi di defiscalizzazione e decontribuzione.

    5) Restare connessi alle smart city
    Tre anni fa è stato varato il programma nazionale 2016-2020
per l'applicazione delle tecnologie dell'informazione alle attività delle agenzie statali che contempla l'ambizioso obiettivo di realizzare almeno tre città intelligenti nel territorio vietnamita. Sono già 30 le città che
si sono attivate, realizzando numerosi seminari sul tema e avviando importanti partnership commerciali con compagnie di telecomunicazioni locali e straniere per sviluppare progetti pilota di smart city.Tra queste si annoverano le città
di Ha Noi, Ho Chi Minh City, Hai Phong, Thai Nguyen, Da Nang, Hue, Da Lat, Binh Duong, Can Tho.

    6) Prestare attenzione all'accesso al credito
    Di recente il governo ha cercato di cercato di indirizzare i prestiti bancari non più principalmente verso il settore immobiliare, ma anche verso verso le Pmi locali, sebbene con scarsi risultati. I tassi di interesse sono relativamente alti. A causa dei principi contabili poco stringenti delle imprese locali,
 ai prestiti si accompagnano garanzie, principalmente sulle attrezzature Tuttavia, l'escussione della garanzia
in caso di insolvenza è difficile, e per tali motivi le Pmi hanno un accesso limitato al credito bancario.

    7) Informarsi sul regime valutario
    Ci sono controlli rigorosi sulle transazioni in valuta estera.Gli investitori esteri sono tenuti
a ottenere diritti di convertibilità dalla SBV per accedere alla valuta.Tali diritti sono generalmente concessi alle società che trattano specifici sostituti di importazione e ad altre industrie strategiche e sono normalmente inclusi nella licenza d'investimento. Il possesso di un diritto di convertibilità non garantisce tuttavia la disponibilità della valuta, poiché questa
è subordinata alla posizione di mercato degli operatori bancari e alle iniziative di politica monetaria della SBV. La rimessa di valuta estera dal Vietnam è consentita solo per il pagamento
 di beni e servizi (presentando fattura, dichiarazione di dogana, ecc.), per la liquidazione di dividendi (dietro autorizzazione dell'autorità fiscale), per il rimborso e il servizio di prestiti esteri, nonché per il pagamento di lavoratori espatriati. È preferibile richiedere e ottenere quanto prima licenze d'importazione e diritti di convertibilità, consultando la propria banca e/o ricorrendo a rappresentanti legali locali.

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