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Italia-Vietnam, firmati nuovi accordi

Business forum tra le due nazioni

Italia-Vietnam, firmati nuovi accordi

HANOI - A margine del Business Forum Italia-Vietnam nel contesto della missione in corso del sistema-Italia, sono stati firmati accordi e varate nuove iniziative finalizzate a dare un ulteriore impulso ai rapporti economici tra i due Paesi.

Intesa di marmo. Il presidente onorario di Confindustria Marmomacchine, Flavio Mirabelli, ha firmato un accordo di cooperazione tecnica con Vietnam Association for building materials e con Luc Yen White Marble Association, associazioni di riferimento per il settore pietre e marmo. Gli obiettivi dell'intesa sono tre: il trasferimento di know-how e tecnologie per la lavorazione di pietre e marmo e scarti dell'industria in pietra; una attività di formazione tecnica e scientifica per operatori, ingegneri e architetti volte a migliorare la professionalità dei tecnici vietnamiti e a sviluppare un'industria sostenibile del comparto; un miglioramento delle attività di comunicazione internazionale e di marketing per sviluppare nuove iniziative promozionali e partnership tra imprese italiane e vietnamite. Si avvierà la creazione di un Centro Scientifico-Tecnologico per la formazione dei tecnici vietnamiti su macchinari italiani.

Italia-Vietnam, firmati nuovi accordi

Intesa con le dogane. È stato firmato anche un accordo tra la Camera di Commercio italiana in Vietnam e il Dipartimento generale delle Dogane del Vietnam per agevolare lo scambio di informazioni e la cooperazione amministrativa, oltre che per la prevenzione e lotta alle attività di contrabbando e alle frodi commerciali.

Nuovo centro tecnologico sul tessile. Domani a Ho Chi Minh City il viceministro allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto inaugurerà l'Italy-Vietnam Acimit Textile Technology Center presso l'Università di Tecnologia, oltre a premiare i primi ragazzi vietnamiti che hanno cominciato ad addestrarsi presso una analogo centro tecnologico avviato da Assomac nel luglio scorso nella stessa città per il comparto pelle/calzature.

Contatti ferroviari. Le Ferrovie dello Stato hanno presentato oggi alle autorità competenti due studi di fattibilità per l'upgrading delle ferrovie vietnamite e per

il management di questi poetnziali miglioramenti. Da tempo è stata avviata una collaborazione con Vietnam National Railways, anchein vista della futura realizzazione dell'Alta Velocità in Vietnam. Nel comparto dei trasporti, si segnala che Ghella, in joint con i coreani, è in primo piano nel progetto di costruzione della linea 3 della metro di Hanoi (peraltro in forte ritardo sulla tabella di marcia per problemi burocratici); Rizzani De Eccher è impegnata nella costruzione della linea 1 della metropolitana di Ho Chi Minh, mentre la Cmc di Ravenna sta sta guidando una JV internazionale con la vietnamita Song Da Corporation.

Non solo Piaggio. Mentre la Piaggio ha celebrato di recente i 10 anni dal suo primo insediamento produttivo nel Paese, sono diventate oltre una sessantina le imprese italiane che vi operano, mentre alla missione di sistema partecipano anche alcune Pmi che si affacciano per la prima volta su questo mercati. Il settore delle energie rinnovabili e delle tecnologie ambientali appare uno dei piu' promettenti, in quanto il Vietnam ha messo al centro della sua strategia nazionale lo sviluppo delle fonti di energia alternativa e la lotta al cambiamento

climatico. «L'ambizione del Sistema Italia in Vietnam è quella di innalzare ad un livello sempre più avanzato la soglia delle nostre partnership, incentrando i progetti di collaborazione sui settori ad alta intensità di conoscenza e ricerca», ha detto al Business Forum la vicepresidente per l'Internazionalizzazione di Confindustria, Licia Mattioli. Scalfarotto ha evidenziato la prospettiva che la futura entrata in vigore dell'accordo di libero scambio tra Ue e Vietnam permetta di abbattere non solo i dazi, ma anche le barriere non tariffarie e snellire gli intoppi burocratici indubbiamente ancora presenti nel sistema.

Nuovi strumenti della sace. Sace ha confermato la disponibilità a garantire in favore delle due principali aziende energetiche del Paese, Petro Vietnam ed Electricity of Vietnam, oltre 300 milioni di dollari di linee di credito per agevolare l'acquisto di beni e servizi italiani. Il Vietnam, infatti, fa parte delle geografie interessate dalla “Push Strategy”, un nuovo approccio proattivo introdotto dall'ultimo Piano Industriale di Sace, volto ad agevolare e rafforzare la competitività dell'export Italiano nei confronti di selezionati acquirenti esteri. A queste si aggiungono $75 milioni di linee di credito in favore delle tre principali banche del Paese, destinate a supportare transazioni commerciali di piccolo e medio taglio concluse con esportatori italiani. «Questa missione è l'occasione per incoraggiare le imprese italiane a conoscere e a operare in un Paese dalle ottime potenzialità – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di Sace -. Lo facciamo non solo rinnovando il nostro supporto assicurativo e finanziario a export e investimenti italiani, ma anche adottando un approccio proattivo nei confronti di importanti aziende e banche vietnamite, a cui abbiamo confermato il nostro interesse a garantire 400 milioni di dollari di linee di credito per favorire l'acquisto di beni e servizi italiani. Un impegno che ci assumiamo convinti che possa avere ricadute positive per le nostre imprese, soprattutto Pmi, in settori strategici per lo sviluppo economico del Vietnam».

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