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Nord Corea lancia missile intercontinentale nel Mar del Giappone

trump: ce ne occuperemo

Nord Corea lancia missile intercontinentale nel Mar del Giappone

(Reuters)
(Reuters)

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile balistico che è finito in mare, a largo delle coste nipponiche, nella zona economica esclusiva del Giappone, dopo un volo di 50 minuti. L'annuncio è stato dato dai comandi sudcoreani e poi confermato dagli americani. Il lancio è avvenuto quando a Washington erano le 13.30 e in Italia le 19.30.

Il Pentagono ha reso noto che il missile intercontinentale ha viaggiato per circa mille chilometri prima di cadere nel Mar del Giappone. Secondo il governo di Tokyo, il missile è finito nella propria zona economica esclusiva (la zona di mare adiacente alle acque territoriali). Il premier giapponese Shinzo Abe ha convocato una riunione d'emergenza.

Il presidente Trump non ha finora usato Twitter, insolitamente stringato ha detto solo ai giornalisti «gestiremo la situazione», ha chiarito che l’America non cambia «approccio» verso la questione nordcoreana ed è poi passato a parlare della riforma delle tasse.

Mentre il segretario di Stato Rex Tillerson ha dichiarato che gli Usa ritengono che «le opzioni diplomatiche» per risolvere la crisi nordcoreana restino «sul tavolo, per ora».

Intanto Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud hanno chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Corea del Nord dopo l'ultimo lancio di un missile da parte di Pyongyang. Lo ha confermato all’Agenzia Ansa il portavoce della Presidenza italiana del Consiglio.

L’ennesima provocazione agli Stati Uniti da parte del regime di Kim Jong-un, dopo un’estate cladissima sul piano degli equilibri nel Pacifico. La prima da quando il presidente Usa Donald Trump ha compiuto il proprio viaggio diplomatico in Asia. E da quando sempre «The Donald» ha nuovamente inserito il regime di Pyongyang nella lista nera dei Paesi che sostengono il terrorismo.

Secondo le forze armate sudcoreane, la Nord Corea ha lanciato un «missile balistico non identificato» dalla provincia meridionale di Pyongan verso est nelle prime ore di mercoledì (le 19.30 in Italia). A stretto giro è arrivata la conferma del Pentagono. Le autorità militari di Seul stanno analizzando nei dettagli il lancio con gli Stati Uniti. E intanto preparano un’esercitazione missilistica «per un raid di precisione» in risposta al lancio. Si punterebbe, insomma, a rispondere alla provocazione con una mossa tattica, secondo lo schema già visto più volte l’estate scorsa.

La Casa Bianca rende noto che il presidente Trump è stato formalmente informato del lancio. Attraverso Twitter la portavoce Sarah Sanders ha reso noto che «The Donald» ha saputo dell’accaduto mentre il missile era ancora in volo. In quel momento il presidente americano si trovava in Congresso per un incontro sulla riforma delle tasse con i senatori repubblicani. È atteso un intervento in diretta televisiva.

Il fronte del Pacifico è quanto mai caldo. La Corea del Nord potrebbe entro un anno annunciare il completamento della «forza nucleare» grazie all’accelerazione ai suoi programmi di sviluppo, secondo l’ipotesi del ministro dell’Unificazione sudcoreano Cho Myoung-gyon, arrivata mentre dal Giappone si registravano segnali radio anomali tali far pensare ai preparativi di un lancio missilistico di Pyongyang dopo 70 giorni senza provocazioni.

«La Corea del Nord sta portando avanti i programmi atomici a un passo più veloce. Non possiamo escludere che entro un anno possa annunciare la definizione della sua forza nucleare», ha detto Cho ricordando che Pyongyang festeggerà nel 2018 i 70 anni della fondazione dello Stato. L’ultimo test atomico, il sesto, è del 3 settembre, mentre nel corso del 2017 i sono stati due vettori intercontinentali e alcune decine di missili a corto e medio raggio. «È nei fatti - ha riportato l'agenzia Yonhap - che abbiamo registrato rilevanti movimenti al Nord, ma resta da chiarire se Pyongyang voglia procedere a nuove provocazioni», ha concluso Cho.

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