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Dossier Vietnam strategico per le imprese italiane

    Dossier | N. 6 articoliVietnam: nuove opportunità per il sistema-Italia nel contesto ASEAN

    Vietnam strategico per le imprese italiane

    HANOI. «È già il nostro principale partner commerciale nell’area Asean e sta suscitando un sempre maggiore interesse da parte degli imprenditori italiani in diversi settori grazie alla promettente evoluzione economica e politica in corso». Licia Mattioli, vicepresidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, sottolinea le potenzialità di business e investimenti offerte dal Vietnam, dove ieri è iniziata una missione di sistema (con una settantina tra aziende e associazioni) che cercherà di dare ulteriore impulso ai rapporti economici bilaterali.

    Licia Mattioli: Vietnam strategico per le imprese

    La missione, promossa dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Esteri (presente il viceministro Ivan Scalfarotto), è stata organizzata da Confindustria, Agenzia Ice, Abi, Unioncamere e Conferenza delle Regioni. Viene preceduta da buoni auspici: alcuni giorni fa la piazza principale di Hanoi è diventata “Piazza Italia” nell’ambito di numerose iniziative promosse per la prima “Settimana Italia-Asean”, mentre è stato da poco annunciato che nel terzo trimestre l’economia del Vietnam ha accelerato al +7,5%, dopo il + 6,3% del secondo e il +5,1% dei primi tre mesi del 2017. «Gli interessanti tassi di crescita degli ultimi anni si sommano a molti altri fattori nel delineare un Paese dinamico – continua Mattioli –. Dei circa 93 milioni di abitanti, la maggior parte sono giovani. Non è un problema trovare manodopera qualificata, mentre il settore industriale, focalizzato al 96% sulle piccole e medie imprese, offre similitudini e complementarità». In più, «è un Paese che si sta aprendo con una interessante politica di attrazione degli investimenti, tra spinte verso le privatizzazioni e specifiche agevolazioni fiscali – riconosciute anche in Italia – all’interno di parchi industriali. Senza contare poi le prospettive aperte dalla futura entrata in vigore dell’accordo di libero scambio Ue-Vietnam».

    Mattioli anticipa che saranno firmati nuovi accordi e memorandum di intesa a margine del Business Forum Italia-Vietnam, che si terrà oggi ad Hanoi e sarà seguito a Ho Chi Minh City dall’inaugurazione dell’Italy-Vietnam Acimit Textile Technology Center. Confindustria Marmomacchine firma oggi una intesa di cooperazione tecnica con la Vietnam Association for Building Materials e Luc Yen White Marble Association (associazione di riferimento per il settore pietre e marmo), con tre obiettivi: trasferimento di know-how e tecnologie, attività di formazione tecnica e scientifica, sostegno al marketing e a partnership congiunte. Nel luglio scorso è già stato inaugurato a Ho Chi Minh City il Centro Tecnologico Calzaturiero Italo-Vietnamita.

    Al di là delle ampie possibilità di intercettazione del trend crescente di consumi più ampi e sofisticati legati al decollo della classe media, secondo la vicepresidente di Confindustria sono da esplorare le opportunità in settori strategici come energia e infrastrutture: «Qui andrebbe aperta una riflessione: le nostre imprese si trovano in una situazione di svantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, soprattutto asiatici, che possono già accedere a forme di garanzie pubblico-private sui progetti da sviluppare».

    Il polo Sace/Simest, ad ogni modo, ha annunciato ieri nuove risorse per l’espansione delle relazioni con il Vietnam, anche al di là del tradizionale supporto assicurativo e finanziario a export e investimenti italiani: «Abbiamo sottolineato a grandi aziende e banche vietnamite la nostra disponibilità a garantire linee di credito per 400 milioni di dollari per favorire l’acquisto di beni e servizi italiani, sul totale per 600 milioni di nuove operazioni allo studio», ha detto l’ad di Sace, Alessandro Decio. Petro Vietnam ed Electricity of Vietnam potranno accedere alle facilitazioni, così come le tre principali banche vietnamite per il supporto a transazioni commerciali di importi piccoli o medi con esportatori italiani. L’ambasciatrice Cecilia Piccioni, nel suo intervento inaugurale, ha inoltre sottolineato che lo “scouting” di opportunità da parte delle imprese italiane avviene in un momento di eccellenti rapporti politici, seguito alla firma nel 2014 di una partnership strategica bilaterale e da visite istituzionali ai piu’ alti livelli.

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