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Eurolandia, delude l’inflazione di ottobre (+1,5%)

I DATI DI EUROSTAT

Eurolandia, delude l’inflazione di ottobre (+1,5%)

Delude l’inflazione di Eurolandia. A ottobre, l’indice dei prezzi è aumentato dell’1,5% rispetto a un anno prima, dopo l’1,4% di settembre. Gli analisti si aspettavano qualcosa in più: un +1,6%. L’inflazione core, che esclude le componenti più volatili e meno controllabili attraverso la politica monetaria, è rimasta ferma allo 0,9%, contro l’atteso incremento all’1,0 per cento.

L'INFLAZIONE IN EUROLANDIA

Il moderato rialzo sembra legato soprattutto all’aumento dei prezzi energetici (+4,7%), mentre le altre componenti non comprese nell’inflazione core sono aumentate del 2,2%. Restano deboli gli altri settori. I servizi, in particolare, hanno confermato l’incremento annuale dei prezzi dell’1,2%, azzerando quindi la stagione estiva quando il settore aveva fatto registrare aumenti dell’indice dell’1,5-1,6%. I beni industriali (esclusa l’energia) hanno intanto registrato un +0,4%, lo stesso incremento di settembre.

È possibile - come ipotizza Fabio Fois di Barclays - che l’apprezzamento dell’euro si sia fatto sentire sui prezzi dei beni industriali, mentre sono calate le pressioni anche sui beni chiusi alla concorrenza internazionale (i non-tradables). «È improbabile che l'aumento dell'inflazione nella zona euro all'1,5% in novembre dall'1,4% del mese precedente abbia un impatto sulla riunione di dicembre della Bce», nota intanto Nicola Nobile di Oxford Economics.

La Banca centrale europea, del resto, si aspetta per il 2018 un’inflazione media annua dell’1,2% - con un range compreso tra lo 0,6% e l’1,8% - e un’inflazione di fondo (escludendo solo energia e alimentari) dell’1,3% (dall’1,1% di ottobre).

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