Mondo

Puigdemont, giudice ritira mandato d’arresto internazionale

la crisi catalana

Puigdemont, giudice ritira mandato d’arresto internazionale

Il giudice Pablo Llarena del Tribunale Supremo spagnolo ha ritirato il mandato d'arresto nei confronti dell'ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont e dei suoi quattro ministri che si trovano con lui in Belgio. Lo riporta il quotidiano spagnolo El Pais. Intanto la Procura di Bruxelles fa sapere di attendere chiarimenti dalle controparti spagnole in base a questo verranno decisi i prossimi passi giudiziari.

Secondo quanto riferito all'Ansa la Procura, farà altre comunicazioni appena la situazione sarà chiarita nei suoi dettagli. Proprio ieri la Camera di consiglio di Bruxelles ha fissato al 14 dicembre la decisione sull'estradizione o meno di Puigdemont e degli altri quattro colleghi.

La giustizia belga avrebbe dovuto decide se concedere o meno l'estradizione verso la Spagna di Puigdemont il 14 dicembre. Assieme a lui ci sono altri quattro membri dell'esecutivo catalano oggetto del mandato d'arresto europeo, che si sono rifugiati in Belgio il 30 ottobre scorso. Madrid li vuole processare per sedizione e ribellione.

L’ex presidente catalano si trova in Beglio dallo scorso 30 ottobre quando venne destituito dal premier Mariano Rajoy come presidente della Catalogna. In quella circostanza il governo spagnolo aveva annunciato che avrebbe proceduto con le «misure previste dall'articolo 155» della Costituzione dopo la risposta «negativa» del leader catalano Carles Puigdemont al secondo ultimatum del governo centrale.

Madrid aveva chiesto a Puigdemont di dichiarare in via definitiva se avesse proclamato o meno l'indipendenza dopo il referendum dello scorso 1 ottobre. La risposta del presidente della Generalitat non aveva soddisfatto l'esecutivo di Rajoy. Puigdemont aveva ammesso che il governo locale «non ha votato» la secessione da Madrid, ma che avrebbe potuto «considerare di approvare una dichiarazione di indipenza formale» se «il governo centrale» avesse continuato «a bloccare il dialogo».

© Riproduzione riservata