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Sergio Baietta: concerto di pace Giappone-Cina

Asia e Oceania

Sergio Baietta: concerto di pace Giappone-Cina

TOKYO – Un pianista italiano che suona capolavori di musicisti russi – con orchestra giapponese e direttore cinese - per il concerto speciale dedicato alla celebrazione dei 45 anni di normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Cina. E' accaduto a Tokyo, protagonista Sergio Baietta con il concerto per piano n.2 di Rachmaninov, seguito dalla Sinfonia n. 5 di Tchaikovsky, con la Tokyo Philarmonic Orchestra sotto la bacchetta di Lu Jia (che e' stato di casa in Italia e ora e' direttore musicale della Macao Music Orchestra nonche' Art Director di The Global Chinese Orchestra) al suo debutto nel Sol Levante.

Sergio Baietta: concerto di pace Giappone-Cina

E' stato l'ex premier Yasuo Fukuda – da tempo impegnato a cercare di rasserenare i rapporti tra le due potenze asiatiche – a chiedere agli organizzatori che il concerto celebrativo non fosse solo una faccenda nippo-cinese. Saggio orientamento: del resto, e' un evidente interesse mondiale che le delicate relazioni tra le due nazioni siano positive e orientate verso il futuro anziche' continuamente deteriorate dai retaggi del passato.
Cosi' il pianista veronese e' diventato il protagonista dell'evento, preceduto da buoni auspici: la visita del premier giapponese Shinzo Abe in un hotel dove si commemorava l'anniversario e uno scambio di messaggi tra Abe e il premier cinese Li Keqiang (cosa che non era avvenuta nel 2012, in occasione del 40esimo anniversario, per un improvviso riaccendersi della disputa territoriale su alcune isolette disabitate).
“Ero venuto in Giappone per la prima volta l'anno scorso – dice Baietta – Poi sono tornato nella primavera di quest'anno. Ma il mio vero debutto ufficiale in Giappone e' stato in questo concerto, che per me e' stato un grande onore”. Dopo la trionfale serata, Baietta sta tenendo altri concerti in Giappone. “Nei prossimi giorni andro' nel Tohoku per un paio di concerti in cittadine che furono devastate dal terremoto e dallo tsunami del 2011 – afferma – Terro' anche una lezione e dirigero' una orchestra di fiati dei ragazzi di una scuola elementare. Credo che la musica sia essenziale anche per aiutare a superare i traumi della vita”.

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