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Gerusalemme capitale, Macron gela Netanyahu: Francia non segue Trump

su twitter video di israeliano accoltellato

Gerusalemme capitale, Macron gela Netanyahu: Francia non segue Trump

  • – di Redazione Online
Philippe Wojazer/Ap
Philippe Wojazer/Ap

La posizione della Francia era stata già espressa con il documento dei cinque Paesi Ue fra cui l’Italia che in sede Onu hanno espresso tutto il loro disappunto in un documento congiunto alla vigilia del Consiglio di sicurezza Onu di venerdì scorso. Oggi il presidente Macron è ancora più esplicito con il premier israeliano Benyamin Netanyahu suo opsite a Parigi per un bilaterale. La Francia «disapprova la decisione degli Usa di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele e di trasferire l'ambasciata di Tel Aviv a Gerusalemme» ribadisce la presidenza francese in un comunicato trasmesso ai media mentre è in corso la riunione fr ai due leader. Nella nota si evoca anche la necessità che Gerusalemme diventi «la capitale di due Stati, Israele e Palestina».

Oltre a ricompattare i Paesi musulmani almeno formalmente, l’annuncio di Trump ha avuto infatti anche la capacità di riunire in un unico documento i litigiosi alleati europei, Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna a dispetto di Brexit. Anche l’Ue, attraverso l’alto rappresentante affari esteri Mogherini, si è detta molto preoccupata e completamente contraria all’idea di Trump. Così Netanyahu oggi a Parigi avrà domani un altro non facile incontro a Bruxelles dove lo aspettano i ministri degli esteri Ue.

Ambasciatrice Usa: si riconosce solo situazione di fatto
Il premier israeliano è supportato a distanza dall'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley: «La decisione di trasferire l’ambasciata Usa a Gerusalemme farà fare dei passi in avanti al processo di pace». Haley - intervistata dalla Cnn - ha quindi ribadito che la decisione non è stata altro che il riconoscimento di una situazione di fatto.

Più di mille i feriti palestinesi, accoltellato israeliano
Haley è convinta che l’annuncio aiuterà il processo di pace nonostante le violenze esplose. Che registrano nuovi incidenti e aggravano il bilancio: oltre 1.250 i feriti palestinesi in questi giorni di scontri, dice il ministero della sanità palestinese ai media locali. Di questi, secondo la stessa fonte, 150 sono stati colpiti «da munizioni vere». Ferita anche in modo grave una guardia di sicurezza israeliana alla stazione centrale degli autobus di Gerusalemme. Qui in basso il video da Twitter.

L’assalitore «è un abitante dei Territori di 24 anni» dice Micky Rosenfeld, un portavoce della polizia israeliana. Scontri anche a Beirut davanti all’ambasciata Usa.

Vertice dei leader musulmani al Cairo
Il presidente palestinese Abu Mazen è partito «improvvisamente» per il Cairo dopo la telefonata avuta con il suo omologo egiziano Al Sisi, riporta l'agenzia Maan aggiungendo che la partenza è legata ad un vertice a tre da tenersi nelle prossime ore nella capitale egiziana. Secondo Quds net, il terzo partecipante al vertici sarebbe re Abdallah di Giordania.

Erdogan: Israele Stato terrorista
Intanto il Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha definito oggi Israele “uno Stato terrorista” che “uccide bambini”, aggiungendo che lotterà “con tutti i mezzi” contro il riconoscimento da parte degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico. «La Palestina è una vittima innocente. Quanto a Israele, è uno Stato terrorista, sì, terrorista!», ha tuonato il leader turco parlando a Sivas, secondo quanto riferiscono i media. «Non lasceremo Gerusalemme nelle mani di uno Stato che uccide i bambini».

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