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Brexit, l’Europarlamento: sì alla fase due ma si metta…

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l’ok dell’aula di strasburgo

Brexit, l’Europarlamento: sì alla fase due ma si metta l’accordo per iscritto

STRASBURGO - «Aver fatto passi avanti non vuol dire che i problemi sono stati risolti». Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, sintetizza così l'ok dell'aula di Strasburgo al primo accordo su Brexit raggiunto l’8 dicembre. Accanto a lui c'è Guy Verhofstadt, leader dell'Alde e rappresentante dell'europarlamento nei negoziati.

Colui che ieri aveva chiesto di mettere per iscritto quanto concordato finora ribadisce oggi questa necessità perché non è piaciuta a nessuno l’uscita del weekend del ministro per la Brexit David Davis, che ha definito il primo accordo raggiunto a fatica «una dichiarazione di intenti».

Così gli eurodeputati raccomandano che i negoziati «siano portati avanti in buona fede», conferma di una mancanza di fiducia nei confronti della controparte. Le uniche parole buone sono di Michel Barnier, capo negoziatore Ue che ricorda quanto le trattative siano «difficili, durissime», e non si sa se per fare un distinguo tiene a lodare Theresa May: «È coraggiosa e merita rispetto, almeno, io la rispetto».

Ma l’europarlamento tiene a ricapitolare i punti su cui non cedere nulla: diritti dei cittadini Ue, libera circolazione, precisi impegni del Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, individuazione della figura di un mediatore che raccolga eventuali denunce dei cittadini, procedure snelle basate su dichiarazioni (si è parlato anche di una dichiarazione del capofamiglia valida per tutto il nucleo familiare). Con toni più pacati di Verhofstadt, anche Roberto Gualtieri presidente della Commissione per i problemi economici e monetari dell'europarlamento conferma che «alcune cose possono essere già scritte» anche se il trattato che sarà votato dall’europarlamento non si inizierà a stilare prima di un anno, ottobre 2018. Così si torna a Bruxelles dove domani è venerdì si incontreranno a discutere i 27 capi di stato e di governo.

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