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Boom di lavoro, Germania a caccia di professioni specializzate

OCCUPAZIONE RECORD

Boom di lavoro, Germania a caccia di professioni specializzate

Bloomberg
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In Germania l’occupazione segna un nuovo record. Nell’anno appena chiuso la forza lavoro è aumentata di 638mila unità, pari all’1,5 per cento, l’incremento annuale più elevato dal 2007, prima della crisi. A oggi il numero di persone con un impiego è il più alto dalla riunificazione. E il tasso di disoccupazione il più basso, al 3,7% rispetto al 3,9 del 2016.

Il totale dei lavoratori l’anno scorso è arrivato a 44,3 milioni, su una popolazione di 82,5 milioni. Togliendo anziani, giovani, studenti e persone che scelgono di non lavorare, si comprende perché l’aumento della forza lavoro sia stato raggiunto grazie a un maggiore tasso di partecipazione della popolazione domestica (anziani e donne che tornano all’impiego) ma anche grazie all’ingresso nel mercato di immigrati che, come sottolinea l’ufficio federale di statistica Destatis, hanno compensato l’effetto demografico negativo.

IN CRESCITA NONOSTANTE LA CRISI
Numero di occupati in Germania e variazione % sull'anno precedente. Dati in milioni(Fonte: Statistica del Bundesagentur Fur Arbeit - Ufficio dell'impiego tedesco)

Il mercato del lavoro tedesco già da tempo non riesce a stare dietro alla corsa dell’economia. Il prodotto interno aumenta e anche nel 2018 le previsioni sono di una crescita pari al 2 per cento. Ma l’invecchiamento della popolazione crea un gap tra domanda e offerta. La quasi piena occupazione fa sì che in Germania a metà 2017 il numero di posti disponibili in tutto il Paese (750mila) fosse in aumento, sull’anno precedente, di ben l’11,3 per cento.

LE DIECI PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE
Posizioni segnalate come disponibili nei principali settori professionali
in Germania e confronto con l'anno precedente (in %). Dati a luglio 2017
(Fonte: Statistica del Bundesagentur Fur Arbeit - Ufficio dell'impiego tedesco)

Il maggior numero di richieste riguarda le professioni legate a trasporti e logistica (57.200, +23% rispetto al 2016). In questo ambito i conducenti di automobili e altri mezzi di trasporto sono tra i lavoratori più ricercati (44.300, +14,7 per cento).

Le industrie manifatturiera e delle costruzioni, che nel corso del 2017 hanno registrato andamenti positivi, sono in affanno quando si tratta di trovare figure specializzate. Nei settori di produzione, lavorazione dei metalli e costruzioni il numero di richieste raggiungeva 55.800 (+22%) e in quello dei macchinari e della tecnica automobilistica 53.100 (+21,2%). Nel settore meccatronico, energetico ed elettrico i posti da riempire erano 50.400, in aumento del 14,8% rispetto all’anno precedente. Molto elevato anche il fabbisogno di personale di vendita (52.200 posti, +18,9 per cento).

LA GEOGRAFIA DELLA MANODOPERA
La situazione dell’offerta di lavoro nei Länder tedeschi

La mancanza di lavoratori specializzati si fa sentire anche nel settore medico-sanitario (41mila offerte, +5,7 per cento). Il personale per l’assistenza agli anziani, le professioni per la cura del corpo (parrucchieri ed estetiste) e i tecnici della sanità sono altre categorie dove la richiesta è in aumento con 36.700 posizioni richieste (+8,4 per cento).

Cospicuo il numero di offerte di lavoro nel turismo, nell’alberghiero e nella ristorazione: 31.900 con un incremento del 6,2 per cento.

La penuria di candidati qualificati determina spesso un allungamento del tempo necessario a coprire le posizioni. Nel 2017 la media dei giorni era di 100 rispetto ai 90 del 2016. Una situazione più marcata per alcuni ambiti professionali, soprattutto medico-sanitari: 167 i giorni necessari a trovare assistenti per gli anziani, addetti al primo soccorso e ostetriche (dai 153 dell’anno precedente); 140 per gli infermieri (da 123); 144 per i fisioterapisti (da 123).

Oltre quattro mesi erano i tempi di attesa per coprire posizioni tecniche nell’edilizia, nell’energia, nello sviluppo di software e programmazione.

Questa situazione riguarda quasi tutti i Länder. La mancanza di personale specializzato è una costante di tutta la Germania, con le eccezioni del caso. Per esempio nel Nord Reno Vestfalia nei settori della meccatronica e dell’automazione non ci sono i problemi di reperimento della manodopera.

Il boom del mercato del lavoro, in atto da anni ormai, sta sostenendo la domanda interna, dunque il Pil tedesco, e determina al tempo stesso, come sottolinea Destatis, una costante diminuzione degli impieghi marginali, compresi i lavori a breve termine. Cala anche il lavoro autonomo: nel 2017 il numero di questi lavoratori è sceso di 26mila unità (-0,6 per cento) a 4,3 milioni.

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