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Facebook, mea culpa di Zuckerberg: troppi errori, dobbiamo…

le sfide per il 2018

Facebook, mea culpa di Zuckerberg: troppi errori, dobbiamo proteggerci dall’odio

«Proteggere la nostra community da odio e abusi» e «difendersi dalle interferenze dagli stati nazione». Mark Zuckerberg, il Ceo di Facebook, ha annunciato anche per il 2018 le «sfide» che attendono il suo colosso social dopo un anno segnato sia da espansione che da vicessitudini interne. Uno tra i temi più scottanti è l’accusa di aver alimentato il fenomeno delle cosiddette fake news, le notizie false, esponendo oltre 130 milioni di utenti a “bufale” propagandistiche di matrice russa nel vivo della campagna elettorale 2016. Zuckerberg si è prodotto in una sorta di mea culpa, spiegando che il social fa ancora «troppi errori nel rinforzare le nostre policies e prevenire un cattivo utilizzo dei nostri strumenti». L’impegno personale per l’anno appena iniziato è, appunto, quello di «aggiustare i problemi» e migliorare la qualità dei contenuti veicolati sulla piattaforma. Il riferimento non è solo al Russiagate ma anche ai video violenti o improntati all'odio circolati sulla sua piattaforma.

Spese operative in crescita per «frenare gli abusi»
Il gruppo - che nel 2017 ha annunciato una serie di misure volte ad aumentare la trasparenza - già lo scorso novembre a commento della trimestrale aveva avvertito gli investitori: nell'anno fiscale 2018 le spese operative balzeranno rispetto all'esercizio 2017 del 45-60%, anche per contrastare gli abusi sulla sua piattaforma. Secondo Zuckerberg, l'aria che tira negli Stati Uniti è simile a quella del 2009 quando l'economia era nel pieno della peggiore crisi finanziaria dagli anni '30 del secolo scorso e Facebook era un'azienda in perdita (nei tre mesi chiusi il 30 settembre scorso, il gruppo ha registrato profitti per 4,7 miliardi di dollari, in aumento del 79% rispetto allo stesso periodo del 2016, e per la prima volta i ricavi hanno superato i 10 miliardi).

All'inizio di un anno in cui gli Usa si trovavano ancora in recessione, lui decise di indossare una cravatta ogni giorno: «Era un anno delicato e indossai una cravatta al giorno come promemoria», ha scritto Zuckerberg aggiungendo: Quest'anno «pare come quel primo anno» perché la gente ha perso fiducia nel social network. Lui è ottimista: «Se avremo successo quest'anno, alla fine del 2018 ci troveremo su una traiettoria decisamente migliore». Facebook ha chiuso la seduta di ieri in calo dello 0,2% a 184,33 dollari mentre i tre principali indici hanno raggiunto nuovi record; nel dopo mercato e' salito dello 0,2%. Negli ultimi 12 mesi ha guadagnato oltre il 55%.

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