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Muro fra Usa e Messico, l’amministrazione Trump presenta un progetto…

i primi dettagli del progetto

Muro fra Usa e Messico, l’amministrazione Trump presenta un progetto da 18 miliardi

Non è rimasto lettera morta e adesso si parla di una somma precisa. Il progetto del prolungamento del “muro” fra Stati Uniti e Messico procede. L’amministrazione Trump, scrive il Wall Street Journal, intende chiedere al Congresso qualcosa come 18 miliardi di dollari per realizzare una nuova barriera di oltre 700 miglia al confine sudorientale. Si arriverebbe così a oltre 1000 miglia di muro, circa la metà dell’intero confine. La documentazione presentata dalla Homeland Security e consegnata ad alcuni senatori mostra dettagli inediti che due fonti hanno raccontato al quotidiano finanziario. Il progetto si estenderebbe su un arco temporale di dieci anni, fino al 2027.

Una buona parte della campagna elettorale di Trump si era retto proprio sulla retorica del muro fra Usa e Messicoper dire basta all’immigrazione illegale e al traffico di droga, ma il candidato aveva anche detto che sarebbe stato il Messico a pagare. Ovviamente il paese centramericano si è sempre rifiutato di partecipare alla spesa per la barriera e lo stesso Congresso Usa non ha mai dato il via libera a una simile voce di spesa.

Nel dettaglio dei 18 miliardi complessivi sarebbero 5,7 in cinque anni quelli da stanziare per torri, sistemi di sorveglianza, droni e altre tecnologie; un miliardo sarebbe destinato alla costruzione di strade e a manutenzione; 8,5 miliardi per 5mila nuovi agenti di confine e altro personale; 1,6 miliardi per 60 miglia di nuova barriera in Texas e 14 miglia di barriere sostitutive a San Diego nel corrente anno fiscale. Da rilevare che il Congresso non ha approvato le leggi di spesa per il 2018 e una di quelle in sospeso riguarda proprio il muro.

La proposta dell’Amministrazione giunge mentre Congresso e Casa Bianca sono in una fase di trattativa su un pacchetto legislativo dedicato proprio all’immigrazione. Fra le questioni in sospesa quella dei Dreamers, ovvero la possibile legalizzazione di giovani immigrati illegali giunti negli Stati Uniti da bambini. In un primo tempo sembrava che Trump ne pretendesse l’espulsione nonostante queste persone si fossero ormai inserite nella società americana.

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