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La produzione accelera a dicembre

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La produzione accelera a dicembre

Fine anno all’insegna della risalita per la produzione industriale. A dicembre sale dello 0,9% rispetto a novembre, che a sua volta aveva fatto registrare una variazione nulla sul mese precedente.

Lo rileva il Centro studi di Confindustria, nell’indagine che evidenzia come si stia recuperando il terreno perso, considerando che fatto 100 il livello del 2010, a dicembre si sia tornati a 98,1 (novembre era a 97,2). Il Csc sottolinea che nel quarto trimestre del 2017 si attende una crescita dello 0,3% , dopo l’aumento dell’1,4% del terzo trimestre. Le aspettative sul primo trimestre del 2018 sono di un incremento congiunturale dello 0,6% eredità della fine del 2017. Il Csc fornisce anche il consuntivo del 2017, che vede l’attività in crescita del 2,8% annuo - considerando le variazioni di calendario -, segnando un miglioramento rispetto al +1,7% del 2016. Al netto del diverso numero di giornate lavorative, la produzione è cresciuta del 3,1% rispetto a dicembre 2016, mentre a novembre l’aumento tendenziale era stato del 2,2%. Per gli ordini in volume la crescita è dello 0,6% rispetto a novembre e dello 0,9% nei dodici mesi. A novembre per gli ordini si era registrato un aumento congiunturale dello 0,7% e tendenziale dell’1,3%.

Il Csc mette in luce i segnali positivi che arrivano dalle indagini qualitative sul manifatturiero, che «lasciano intravedere ulteriori incrementi di attività nei prossimi mesi». A dicembre l’Isat aveva evidenziato, per effetto della componente estera, un miglioramento del saldo dei giudizi sugli ordini e sulla produzione. Le attese per il prossimo trimestre sono «meno ottimistiche», ma il saldo nel 4° trimestre è «sui livelli più elevati dall’inizio della crisi». Anche l’indagine tra direttori acquisti rileva che il Pmi manifatturiero è a 57,4 da 58,3 di novembre; nel 4° trimestre si attesta al 57,8 «top da 17 anni, con le componenti ordini e produzione che segnalano una robusta espansione».

L’indagine del centro studi di Confindustria arriva all’indomani della pubblicazione dei dati dell’Istat su novembre considerati sotto le attese, soprattutto per la variazione congiunturale nulla in controtendenza con l’andamento generale di crescita che caratterizza l’Europa, anche se il +2,2% su base annua fa ben sperare perché - come ha spiegato lo stesso istituto di statistica - «si accoda a una serie di risultati costantemente positivi che hanno contrassegnato tutto il 2017 a eccezione di gennaio». A novembre l’Istat ha evidenziato che a trainare la crescita della produzione rispetto ai dati dell’anno precedente sono i beni di consumo (+3%) e strumentali (+2,8%), mentre è lievemente negativa la produzione dell’energia (-0,4%).

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