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A 46 anni muore Dolores O’Riordan, la storica voce dei The Cranberries

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A 46 anni muore Dolores O’Riordan, la storica voce dei The Cranberries

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Dolores O'Riordan, la cantante irlandese del gruppo The Cranberries, è morta a 46 anni. A dare la notizia è stata l’emittente di stato irlandese RTE che ha citato la sua agente. La cantante è morta mentre era a Londra per una breve sessione di registrazione. «I membri della famiglia sono devastati nel sentire le ultime notizie e hanno richiesto la privacy in questo momento molto difficile», ha riferito RTE. Non sono state precisate le cause immediate del decesso, anche se si sa che la cantante aveva avuto problemi di salute, tanto da aver costretto il gruppo ad annullare nel giugno scorso le date d'un nuovo tour europeo che prevedeva fra l'altro tappe a Milano, Piazzola sul Brenta, Firenze, Roma e Cattolica. Allora si era parlato di “terapie” da completare, con l'auspicio di “una completa guarigione” dopo le prime notizie su “indisposizioni” circolate fin dal 2012.

Il gruppo irlandese ha raggiunto la notorietà negli anni ’90 con il successo “Linger” e ha venduto oltre 40 milioni di dischi, secondo il sito ufficiale del gruppo. Di origine spagnola ma naturalizzata irlandese è entra a far parte dei Cranberries nel 1990 per sostituire Niall Quinn.

Nei successivo sei anni la band pubblicherà i tre album grazie ai quali conquisteranno: si tratta di Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We? (1993), No Need to Argue (1994), che contiene la canzone Zombie premiata agli MTV Awards come migliore canzone del 1995 (16 milioni di copie vendute), e To the Faithful Departed (1996).

Segno di questa notorietà è la presenza nel 1995 di Dolores O'Riordan sul palco a duettare con Luciano Pavarotti. Dopo il tour mondiale nel 1999 con l’album Bury the Hatchet, e l’uscita degli album Wake Up and Smell the Coffee e il loro Greatest hits Stars - The Best of 1992 - 2002, la band si divide nel 2003, dopo una serie di concerti in supporto dei Rolling Stones, proprio a causa la volontà della cantante di tentare una strada autonoma da solista, realizzata poi con alterne fortune. Ma ripresa con un Reunion Tour fra il 2009 e il 2010 e quindi suggellata nel 2012, da un nuovo disco, Roses. Il primo da Wake up and smell the coffee del 2001. E
anche l'ultimo, se si esclude il recentissimo Something else (2017), antologia di pezzi non inediti riarrangiati.

«Ci siamo ritrovati a suonare assieme nel 2009 - raccontavano in quei giorni in Italia Lawler e i fratelli Hogan, sollecitati a parlare di quel momento di rinascita - in occasione di un concerto organizzato per la laurea ad honorem che il Trinity College di Dublino aveva consegnato a Dolores. Poi una sera siamo usciti a cena e abbiamo deciso di provare a riunire il gruppo prima che fosse troppo tardi . Non abbiamo mai pensato di rimettere assieme la band senza di lei - aggiungevano i tre - perché i Cranberries sono qualcosa di speciale e di molto simile a una famiglia, semplicemente l’abbiamo aspettata».

Parole che riecheggiano quasi come una triste profezia, ad appena cinque anni e mezzo di distanza, segnati da altri momenti di musica in comune a dispetto della salute incerta della O'Riordan, oltre che di qualche disavventura come l'arresto della stessa cantante per la presunta aggressione a una hostess su un volo Aer Lingus fra New York e Dublino.

Strugente il ricordo di Giuliano Sangiorgi, leader dei Negroamaro, che duettò con lei nel 2007 nel brano Senza Fiato. «Ti ho vissuta sempre come un sogno... E come un sogno sei volata via. E oggi, che non ci sei più, resto senza fiato ancora una volta. Ma queste lacrime non sono più un sogno. Ti ho intrappolata dentro. Era tutto vero. Sei passata nelle nostre vite e lì rimarrai per sempre».

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