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Casa Bianca: il muro con il Messico non si farà. Ma Trump smentisce

il capo staff del presidente

Casa Bianca: il muro con il Messico non si farà. Ma Trump smentisce

(Ap)
(Ap)

A un anno dall’insediamento alla Casa Bianca, per un giorno almeno, è crollato il simbolo più potente, la promessa più contestata della campagna elettorale 2016 del candidato Trump. Il capo dello staff della Casa Bianca, l’ex generale dei marine John Kelly, l’uomo che ha di fatto cacciato l’estremista Steve Bannon, ha detto ieri che il muro fra Stati Uniti e Messico non si farà. John Kelly aveva smentito il suo capo in un modo che voleva essere ortodosso senza riuscirci: quando promise il Muro, Trump non era «adeguatamente informato», ha detto Kelly, ora invece il presidente «si è evoluto» sull’argomento.

Questa «evoluzione» è durata poco. Appena New York Times e Washington Post avevano finito di titolare il clamoroso ripensamento, Trump ha oggi smentito il suo capo dello staff con due tweet al solito tranchant, in sintesi: «il Muro è il Muro» e «sarà pagato dal Messico».

E ancora

La versione di Kelly
Kelly aveva detto ieri che un anno fa Trump non sapeva quello che diceva perché mal informato. Così rassicurava un gruppo di parlamentari democratici del Congressional Hispanic Caucus che incontra a porte chiuse e smentiva indiscrezioni su sue imminenti dimissioni,

Sembrava che Kelly avesse convinto il presidente con la tesi: il muro non è necessario quanto invece lo sarebbe un accordo bipartisan sull’immigrazione. Accordo possibile solo se si abbondona l’idea di un’opera controversa e costosa che nelle intezioni del primo Trump doveva essere interamente a carico del governo messicano.

Sembra comunque questo un ulteriore tentativo di tutoraggio che i vertici della Casa Bianca cercano di esercitare sul presidente. Almeno sul muro sembrava che le lezioni fossero state recepite, la settimana scorsa il presidente aveva detto a un gruppo di repubblicani e democratici alla Casa Bianca che una barriera lungo tutto il confine in effetti non era necessaria perché ci sono molti punti che sono invalicabili.

Ci avrebbe pensato la natura insomma, l’amministrazione al massimo realizzerà un muro molto più corto - un terzo della lunghezza confine - che rafforzerebbe le barriere esistenti, si era sbilanciato ieri Kelly alla tv Fox.

Il Congresso avrebbe così potuto dedicarsi a una legge per rifinanziare il bilancio per un breve periodo, evitando il concreto e imminente rischio di uno shutdown. La Casa Bianca in verità voleva di più, «un accordo per un bilancio di due anni», dice la portavoce Sarah Sanders, ma per ottenerlo si dovrebbe trovare un’intesa con l’opposizione democratica possibile solo grazie a un compromesso sull’immigrazione. Il compromesso avrebbe incluso i Dreamer, i migranti minorenni che entrano illegalmente nel Paese. I democratici vogliono continuare a tutelarli, il primo Trump voleva sbatterli tutti fuori.

Tutto un ragionamento politico lungo 24 ore che Trump manda in fumo in due tweet.

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