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Zimbabwe: leader dell’opposizione muore in elicottero negli Stati…

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IL PAESE AL VOTO TRA QUATTRO-CINQUE MESI

Zimbabwe: leader dell’opposizione muore in elicottero negli Stati Uniti

(Afp)
(Afp)

Roy Bennett, leader dell'opposizione dello Zimbabwe, è morto in un incidente di
elicottero negli Stati Uniti. Lo comunica la polizia del New Mexico. Sempre le forze dell’ordine locali, a quanto riportato dai media africani, aggiungono che l'incidente è avvenuto ieri, nel nord montagnoso dello stato Usa, e che a bordo dell'elicottero c'erano altre cinque persone, fra cui la moglie del politico. Obert Gutu, portavoce del partito d'opposizione Mdc-T, ha dichiarato che la morte di Bennett, un bianco da sempre oppositore del dimissionario presidente Robert Mugabe e del suo Zanu-Pf, è «tragica». Lo Zimbabwe è reduce da un golpe che ha destituito Robert Mugabe, il presidente rimasto al potere per 37 anni e accusato di autoritarismo dagli avversari. Il suo successore, l’ex braccio destro Emmerson Mnangagwa, ha ereditato un paese in condizioni economiche disastrose, con tasso di disoccupazione al 90% e risparmiatori che si accampano fuori dalle banche per assicurarsi di prelevare contanti (con un tetto di 40 dollari a settimana).

Il governo licenzia 30 ufficiali della polizia
Sempre oggi, il governo ha licenziato 30 ufficiali della polizia locale in un processo «di pulizia» dell’immagine pubblica delle forze dell’ordine. Il corpo era diventato particolarmente impopolare a causa dei suoi posti di controllo, considerati da automobilisti locali e turisti come dei pretesti per «spillare denaro» sulla strada. In cima alle priorità di Mnangagwa resta comunque la ripresa economica, la sfida più ostica nel dopo Mugabe. Tra le prime urgenze c’ la rivitalizzazione dell’industria agricola, un tempo vanto del paese, il rilancio degli investimenti in attività estrattive e il ripristino di linee di credito per dare ossigeno a cittadini e aziende. Negli anni della crisi l’export del paese è colato a picco, dilapidando un primato su scala africana e globale. Come evidenzia l’agenzia americana Bloomberg, lo Zimbabwe era il secondo più grosso esportatore mondiale di tabacco di prima scelta e vendeva all’estero grano, paprika e rose.

Le elezioni tra «quattro-cinque mesi»
Mnangagwa ha annunciato in un’intervista al Financial Times che le elezioni si terranno «fra quattro o cinque mesi», inaugurando la prima consultazione senza Robert Mugabe dai tempi dell’indipendenza del paese. Il voto viene considerato c0me un test diretto sul potenziale di crescita politica di Mnangagwa, che si dice disposto a chiedere a Nazioni unite, Unione europea e Commonwealth di monitorare i seggi. Sarebbe la prima volta dal 2000 che le organizzazioni hanno accesso agli scrutini. Mnangagwa sta anche tentando di riaprire i rapporti con i partner internazionali, favorendo gli investimenti stranieri nel paese.

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