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Guida allo shutdown

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Guida allo shutdown

Il leader della minoranza del Senato Chuck Schumer (D-NY) parla durante una conferenza stampa dopo che il Presidente Donald Trump e il Congresso degli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo sui finanziamenti per le agenzie federali a Capitol Hill, Washington, Stati Uniti, 20 gennaio 2018. (Reuters)
Il leader della minoranza del Senato Chuck Schumer (D-NY) parla durante una conferenza stampa dopo che il Presidente Donald Trump e il Congresso degli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo sui finanziamenti per le agenzie federali a Capitol Hill, Washington, Stati Uniti, 20 gennaio 2018. (Reuters)

La Finanziaria mancata
La posta verrà consegnata, alle torri di controllo degli aeroporti non mancherà il personale, i militari resteranno al proprio posto, in Afghanistan e altrove. Le autorità contano anche di riuscire a tenere aperti i parchi nazionali: il governo americano, costretto a “chiudere i battenti”, cerca di contenere i disagi . Nella speranza di limitare anche la durata di questo shutdown: ovvero la sospensione dei servizi non essenziali dell'amministrazione pubblica federale, resa necessaria dallo scadere della legge che ne assicura i finanziamenti. Casa Bianca e Congresso non sono infatti riusciti a raggiungere entro la mezzanotte di venerdì scorso un accordo sulla legge di bilancio.

Cosa funzionerà, cosa no
L'impatto immediato dello shutdown è stato attutito dal weekend, giorni in cui buona parte dei dipendenti pubblici non lavora. Ma se democratici e repubblicani non troveranno un'intesa al più presto, le conseguenze sul funzionamento del governo si faranno sentire. I dipendenti pubblici saranno costretti a stare a casa senza stipendio (tra loro molti dei 1.700 dipendenti della Casa Bianca),in alcuni casi dovranno invece lavorare senza poter essere pagati. Da domani, in assenza di un accordo, incroceranno le braccia esattori fiscali, scienziati, personale civile al Pentagono, regolatori finanziari.Dovrebbero essere garantiti i pagamenti delle pensioni,i servizi essenziali nella sanità e il funzionamento della Borsa, ma salterà il programma per la copertura sanitaria di nove milioni di bambini.

Le ragioni del confronto
Lo scontro tra Donald Trump e Congresso coincide con il primo anniversario dell'arrivo del presidente alla Casa Bianca. E questo è il primo shutdown che si verifica malgrado la maggioranza repubblicana controlli entrambi i rami del Congresso. La ragione per cui non è stato possibile trovare un punto di incontro sul rinnovo della spesa è l'immigrazione illegale.I democratici insistono perché la legge preveda la protezione dei 700mila clandestini che sono stati portati negli Stati Uniti da bambini. Ma nei giorni scorsi Trump ha bocciato l'accordo bipartisan raggiunto in merito.

Scambi di accuse
Trump ha rovesciato sui democratici la responsabilità dello shutdown: «Non negozieremo lo status di immigranti illegali mentre i democratici tengono ostaggio delle loro richieste scriteriate i nostri legittimi cittadini». Entrambi i fronti tuttavia hanno promesso di fare di tutto per riportare il governo in funzione il prima possibile.

Chi ha rotto le righe
Venerdì notte in Senato la legge di rifinanziamento aveva bisogno di 60 voti per essere approvata. L'esito del voto è stato invece di 50 a 49. Cinque repubblicani hanno votato con l'opposizione, cinque democratici hanno appoggiato la legge di bilancio.

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