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Grecia: aiuti per 6,7 miliardi ma dopo le riforme

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l’accordo in eurogruppo

Grecia: aiuti per 6,7 miliardi ma dopo le riforme

Il presidente dell’Eurogruppo Centeno (a destra) parla col ministro greco delle Finanze Tsakalotos  (Afp)
Il presidente dell’Eurogruppo Centeno (a destra) parla col ministro greco delle Finanze Tsakalotos (Afp)

I ministri dell’Eurogruppo hanno raggiunto «l’accordo politico» sulla conclusione della terza verifica sul programma di aiuti alla Grecia. Lo ha annunciato il neo-presidente Mario Centeno che ha informato anche sull’avvio del lavoro tecnico per valutare la sostenibilità del debito ellenico. Manca ancora poco per l’accordo definitivo per sborsare in due fasi 6,7 miliardi di euro.
Una volta completate «con urgenza» le azioni prioritarie di riforma economica e amministrativa che mancano, l’Eurogruppo indica in una nota che l’European Stability Mechanism è pronto a versare la «tranche» del prestito alla Grecia in due fasi, cominciando a un primo esborso a febbraio di 5,7 miliardi di euro per coprire le necessità di pagamento del servizio del debito, degli arretrati e il sostegno al rientro del paese al finanziamento sui mercati.

La tempistica del piano
L’esborso successivo (la «tranche» in totale è di 6,7 miliardi) «può essere approvato in primavera sulla base di un rapporto delle istituzioni europee sulla liquidazione degli arretrati netti utilizzando anche risorse proprie e una conferma da parte delle istituzioni europee che il flusso senza ostacoli delle aste elettroniche è continuato e così per quanto riguarda il completamento delle azioni di privatizzazione».
L’attuazione delle misure economiche e di riforma in Grecia si sta avvicinando al 100%, manca ancora poco per completare il programma concordato. Ne sono state realizzate 95 su 110. L’Eurogruppo sottolinea che «l’attuazione di quasi tutte le azioni prioritarie per la terza verifica». In particolare c’è soddisfazione per il bilancio 2018 che prevede un obiettivo di surplus primario del 3,5% del Pil. Negli ultimi tre anni Atene ha superato gli obiettivi di bilancio concordati, ha continuato a rafforzare la raccolta delle imposte e rafforzato l’efficacia del sistema di Welfare.

Il lavoro tecnico è partito
Sul versante dell’economia si sottolineano le misure per aprire alla concorrenza le professioni, è stato migliorato il sistema di licenze per gli investimenti, è stato aperto il mercato dell’energia. Successi anche sul fronte bancario per la riduzione delle sofferenze. Dopo la piena attuazione delle azioni prioritarie, l’Esm potrà decidere e approvare l’esborso della quarta «tranche» del programma di aiuti. La prossima mossa dell’Eurogruppo riguarderà la preparazione dei passaggi finali del programma Esm che scadrà ad agosto. L’Eurogruppo ha confermato l’avvio del lavoro tecnico sul meccanismo di aggiustamento alla crescita parte delle misure di alleggerimento del debito a medio termine che sarà attuato «se necessario». Al lavoro sull’alleggerimento del debito, sulla base della valutazione sulla sua sostenibilità nel tempo, partecipa anche il Fondo monetario internazionale.

Il Sole 24 Ore Radiocor

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