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Sud Africa, Zuma alle corde, Entro domani un nuovo presidente

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Sud Africa, Zuma alle corde, Entro domani un nuovo presidente

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Jacob Zuma (Afp)
Jacob Zuma (Afp)

Il partito di governo del Sud Africa, l'Anc, si prepara già domani a un voto di sfiducia nei confronti del presidente Jacob Zuma. E nelle stesse ore il parlamento eleggerà il nuovo presidente. Lo ha affermato Jackson Mthembu, un alto responsabile dell'Anc, il partito di governo. Mthembu ha detto che l'Anc vuole risolvere il caso Zuma il prima possibile.

La partita sudafricana potrebbe però riservare delle sorprese. Il presidente sudafricano Jacob Zuma è «molto arrabbiato» per la revoca del suo mandato appena chiesta dal Comitato esecutivo del partito e «potrebbe non dimettersi volontariamente». Lo ha dichiarato un alto dirigente del suo partito, l'Anc. L'indiscrezione è stata ripresa dall'Huffington Post South Africa. Le dimissioni di Zuma, va ricordato, vengono chieste perché il presidente è assediato da centinaia di scandali e inchieste giudiziarie che potrebbero compromettere l'elezione del suo successore l'anno prossimo, l'attuale vicepresidente e leader dell'Anc, Cyril Ramaphosa.

Oggi intanto la polizia sudafricana ha perquisito a Johannesburg l'esclusiva residenza della controversa famiglia Gupta di influenti imprenditori di origine indiana sospettati di usare la loro amicizia con il presidente Jacob Zuma a scopi politici ed economici. I Gupta, secondo la pubblica accusa, negano ogni addebito: avrebbero sfruttato la loro vicinanza a Zuma per aggiudicarsi contratti governativi multimilionari, accedere a informazioni riservate e perfino influenzare nomine ministeriali.
I presunti rapporti tra i Gupta e Zuma hanno contribuito ad aumentare la pressione sul presidente affinchè rassegni le dimissioni.

Il principale artefice della lotta dell’Anc contro Zuma è Cyril Ramaphosa, nuovo leader del partito: avvocato di fama, sindacalista e attivista durante l'apartheid. Tra i suoi obiettivi, la lotta alla corruzione ormai dilagante da quando Zuma è diventato, nel 2009, leader del Paese. Questa situazione lo ha portato in rotta di collisione con il presidente della repubblica, condannato per aver utilizzato denaro pubblico (circa 13mln di euro), per ristrutturare la sua residenza di campagna nel KwaZulu-Natal. Zuma ha collezionato quasi 800 accuse (corruzione, riciclaggio di denaro, evasione fiscale, traffici illeciti), ed è stato coinvolto in scandali di vario genere.

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