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Sciopero Air France, il sindacato chiede aumenti «alla tedesca»

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COSTO DEL LAVORO

Sciopero Air France, il sindacato chiede aumenti «alla tedesca»

Un momento della manifestazione a Roissy
Un momento della manifestazione a Roissy

Decine di voli cancellati, migliaia di viaggiatori bloccati. Lo sciopero alla Air France ha imposto alla linea aerea francese di annullare almeno la metà dei voli a lungo raggio, un terzo di quelli a medio raggio e il 15% di quelli a breve raggio. Le posizioni dei rappresentanti dei lavoratori e il management della compagnia restano infatti lontane: alla proposta di un incremento salariale dell’1% è stata apposta la richiesta di un aumento del 6%, anche se i carichi di lavoro e le riduzioni dei personale pesano sulle trattative.

Una partecipazione ampia ma non totale­
Non tutti i lavoratori hanno partecipato allo sciopero: secondo una fonte interna citata da Rtl, si p fermato il 33% dei piloti, il 37% delle hostess e steward e il 26% del personale di terra. Una manifestazione di protesta si è svolta di fronte al quartier generale di Air France a Roissy (dove c’è l’aeroporto Charles de Gaulle).

Alti profitti e un’inflazione del 5,5% (in sei anni)

Le richieste sindacali appaiono pesanti per un paese che non gode certo delle stesse performances economiche della Germania, dove la Ig Metall ha chiesto aumenti simili (concordando poi un +4,3%). Nel caso di Air France, la forte richiesta è legata al fatto che l’anno scorso la linea aerea ha visto l’ebitda del 20% a 3,3 miliardi di euro e il valore aggiunto nel 10% quasi. Air France/Klm ha però chiuso il bilancio in perdita, mentre nel 2016 aveva realizzato un utile, a causa di un’operazione straordinaria effettuata nel fondo pensioni per i dipendenti olandesi. Anche se la richiesta da parte dei dieci sindacati coinvolti sembra legarsi all’inflazione perduta in sei anni (e pari al 5,5%).

Un mercato del lavoro già «ai limiti»

Il caso di Air France, per quanto estremo - ma le posizioni negoziali sono naturalmente lontane fino all’ultimo momento - segnala quanto siano forti le aspettative di aumenti salariali in Francia. La disoccupazione francese è ancora relativamente alta - pari al 9,2% a dicembre - ma, ha spiegato Patrick Artus in un’intervista a Le Monde, la disoccupazione strutturale francese è salita nel dopo crisi dal 7% fino al 9% a causa soprattutto del mismatch, il disallineamento, delle competenze domandate e quelle richieste.

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