Mondo

Ok del parlamento greco alla privatizzazione del porto di Salonicco

  • Abbonati
  • Accedi
Per un valore di 1,1 miliardi di euro

Ok del parlamento greco alla privatizzazione del porto di Salonicco

(Marka)
(Marka)

Il parlamento greco ha ratificato la privatizzazione del porto di Salonicco: un tassello importante del piano di riforme chiesto dai creditori internazionali nell'ambito del terzo programma di “bailout” da cui il Paese dovrebbe uscire la prossima estate.
Il 67% di Ohlt, operatore del secondo porto greco, passa per 1,1 miliardi di euro a un consorzio internazionale che comprende la società tedesca di private equity Deutsche Invest Equity Partners, l'operatore francese di containers Terminal Link e la cipriota Belterra Investments controllata dall'uomo d'affari

russo-greco Ivan Savvides. Il consorzio ha concordato di investire oltre 650 milioni di euro nel miglioramento delle strutture portuali e delle infrastrutture collegate nell'arco dei 34 anni di durata della concessione. L'agenzia statale per le privatizzazioni sta ora procedendo ai piani per la privatizzazione del porto di Alessadropoli (sempre nel nord della Grecia, con ampie potenzialità di sviluppo come terminal per il gas naturale e l'export verso i Balcani orientali) e di altri nove porti regionali. Il controllo del porto principale, Il Pireo, è già passato ai cinesi di Cosco.

Intanto il responsabile del Meccanismo Europeo di Stabilita' (Esm), Klaus Regling, nel corso di interventi e interviste a Tokyo ha dichiarato che sono stati avviati tavoli tecnici per stabilire se la Grecia necessiti di un alleggerimento del

debito una volta che scadrà, il prossimo agosto, la terza tranche degli aiuti ricevuti: «Se la sostenibilità del debito richiedesse un alleggerimento addizionale, saremmo pronti a concederlo se la Grecia continuerà sulla strada delle riforme», ha detto, evidenziando che i ministri delle Finanze dell'Eurozona trarranno le loro conclusioni nei prossimi mesi (sugli eventuali meccanismi per alleviare gli oneri di rimborso dei prestiti). Regling è sembrato esprimere un certo ottimismo sulla ripresa economica della Grecia, citando competitività ed export: «Si tratta ora di rafforzare il potenziale di crescita del Paese».

© Riproduzione riservata