Mondo

Russiagate, si dichiara colpevole ex manager della campagna di Trump

  • Abbonati
  • Accedi
LA SVOLTA NELL’INDAGINE

Russiagate, si dichiara colpevole ex manager della campagna di Trump

Rick Gates: l’ex manager di Trump si dichiara colpevole nelle indagini sul Russiagate (Ap)
Rick Gates: l’ex manager di Trump si dichiara colpevole nelle indagini sul Russiagate (Ap)

Richard Gates, ex top manager della campagna elettorale di Donald Trump, si è dichiarato colpevole di cospirazione e per aver mentito agli investigatori che
indagano sul Russiagate. La mossa di Gates potrebbe rappresentare una svolta senza precedenti nel corso delle indagini, volte anche a individuare eventuali legami tra il presidente Donald Trump e Mosca. La dichiarazione di colpevolezza viene infatti letta da tutti gli osservatori come un chiaro segnale che Gates ha cominciato o comincerà al piu' presto a collaborare con gli investigatori, allo scopo di evitare molti anni di carcere.

Sono ben 32 infatti i capi di accusa che pendono sul capo dell'ex top manager della campagna del tycoon, tra cui anche quelli di frode fiscale e di riciclaggio. Quello che gli uomini del procuratore Mueller vogliono sapere da Gates, 45 anni, è soprattutto ogni dettaglio sui suoi
rapporti con Paul Manafort, ex massimo responsabile della campagna di Trump. Entrambi furono incriminati già lo scorso ottobre ed entrambi si erano dichiarati non colpevoli.

L’indagine va più a fondo
Ora la situazione è cambiata, e Gates potrebbe inguaiare ancor di più
Manafort. Ha infatti ammesso come quest'ultimo sia stato suo sodale nell'ambito di una cospirazione finanziaria ai danni dello stato federale. E ha ammesso di non aver la verità sull'incontro che nel 2013 Manafort ebbe a Washington con un membro del Congresso ed un lobbista. Incontro per discutere sulla situazione dell'Ucraina, paese dove sia Gates che Manafort
hanno lavorato come consulenti politici al fianco dell'allora governo filo-russo.

Grazie all'accordo raggiunto con Gates, dunque, gli uomini del procuratore Mueller sperano di ottenere informazioni vitali per andare ancor più avanti nelle indagini che negli ultimi giorni hanno anche coinvolto 13 cittadini russi che sono stati incriminati con l'accusa di aver lavorato per interferire sul
voto americano. Molti di loro sono molto vicini al leader del Cremlino Vladimir Putin. Da parte sua Manafort ha diffuso una dichiarazione nella quale si dice sorpreso dall'ammissione di colpevolezza di Gates, ribadendo la sua innocenza e la sua determinazione nel continuare a contrastare le accuse che gli vengono mosse. Ma questi ultimi sviluppi non possono che preoccupare la Casa
Bianca. Mentre Gates collaborando se la caverà con un consistente sconto di pena senza dover piu' rischiare di pagare fino a 18 milioni di dollari di risarcimento.

© Riproduzione riservata