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Siria, risoluzione dell’Onu: sì alla tregua umanitaria

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all’unanimità

Siria, risoluzione dell’Onu: sì alla tregua umanitaria

Sì alla tregua umanitaria in Siria: il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha adottato all'unanimità una risoluzione che per “almeno 30
giorni” dovrebbe far cessare i bombardamenti in tutto il paese, incluso il distretto ribelle di Ghuta. La tregua dovrebbe partire “senza indugi”. Esenti dal cessate il fuoco saranno gli attacchi contro Isis, al Qaida, al Nusra e altri “gruppi, individui e entità” affiliati con terroristi. Una richiesta di Mosca che dal 2011, da quando cioè è cominciata la guerra civile, aveva posto undici volte il veto su risoluzioni riguardanti la Siria, ma oggi ha votato a favore.

«Non è un accordo di pace complessivo per la Siria, ma un passo che può portare a una de-escalation della violenza», ha detto l'ambasciatore svedese Olof Skoog, che con il collega del Kuwait, che è anche il presidente di turno, aveva condotto il
negoziato. «Rispondiamo in ritardo alle sofferenze nella Ghuta. Oggi abbiamo votato una risoluzione che poteva essere approvata giorni fa. Per ogni giorno e ogni ora che abbiamo aspettato la Russia, quante madri hanno perso i loro bambini?», ha attaccato l'ambasciatrice americana all'Onu Nikki Haley, auspicando che la risoluzione sia “un punto di svolta” in cui Mosca possa unirsi alla comunità internazionale «per far cambiare corso al regime di Assad».

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