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Siria, violata la tregua. Iran e Turchia: nella Ghuta non vale

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raid governativi

Siria, violata la tregua. Iran e Turchia: nella Ghuta non vale

Nuovi raid aerei del regime siriano si sono registrati oggi sulla Ghuta nonostante la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla tregua umanitaria di 30 giorni in Siria: lo ha reso noto l'Osservatorio siriano per i
diritti umani, basato a Londra, citato dai media internazionali. È di almeno 7 morti e circa 30 feriti il bilancio dei raid governativi di oggi sulla Ghuta. I bombardamenti, aerei e a colpi di artiglieria, sono “meno intensi”. I ribelli, citati dagli attivisti locali, riferiscono di scontri isolati con le forze governative in diverse aree limitrofe.

Dall’Iran, uno dei principali alleati di Damasco, arriva la precisazione che le forze siriane “continueranno” l'offensiva nella Ghuta orientale, alle porte di Damasco: lo ha annunciato il capo di Stato maggiore dell'esercito iraniano, il generale Mohammad Baqeri, citato dai media di Teheran. Iran e Siria rispetteranno la tregua Onu ma “il cessate il fuoco non comprende i sobborghi di Damasco in mano ai terroristi, lì le operazioni continueranno”, ha detto l'alto responsabile militare.
Medesima posizione espressa dal vicepremier turco Bekir Bozdag citato
dall'agenzia Anadolu: la risoluzione Onu per la tregua in Siria “non avrà impatti sull'offensiva turca ad Afrin”, nel nord del Paese.

I presidenti russo Vladimir Putin, quello francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno avuto un colloquio telefonico sulla situazione in Siria. I tre leader hanno sottolineato «l'importanza di continuare gli sforzi comuni per implementare pienamente e il più rapidamente possibile le disposizioni» della risoluzione Onu sulla tregua umanitaria nel Paese. Lo riferisce una nota del Cremlino, ripresa dalla Tass.
La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno fatto appello a Vladimir Putin affinché «eserciti la massima pressione
sul regime siriano perché fermi immediatamente i raid aerei e i
combattimenti». Lo rende noto il governo tedesco, riferendo del
colloquio telefonico tra i leader di Germania, Francia e Russia
sulla situazione in Siria.
Merkel e Macron hanno inoltre sottolineato che il cessate il
fuoco offrirebbe una base per rilanciare gli sforzi dell'Onu per
trovare una soluzione politica al conflitto siriano.

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