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Dossier Nuovi incentivi per investire in Thailandia

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Dossier | N. 4 articoliSpeciale Thailandia: più opportunità di business

Nuovi incentivi per investire in Thailandia

TORINO - Come destinazione turistica, non ha bisogno di presentazioni; come destinazione di investimenti esteri, la Thailandia sta promuovendo strategie più mirate, nel quadro di uno sforzo per salire nella catena internazionale del valore. Lo ha spiegato a Torino il responsabile del Board of Investment thailandese di Parigi, Choowong Tangkoonsombati, in un incontro organizzato dal polo ICT della Fondazione Torino Wireless in collaborazione con Gogate.

L'ICT è uno dei dieci settori-target su cui il governo di Bangkok punta per rilanciare lo sviluppo economico anche attraverso l'attrazione di investimenti dall'estero. Il che è anche un obiettivo politico obbligato per la giunta militare al potere dal 2014, che ha bisogno di legittimazione sul piano economico dopo aver piu' volte rinviato le promesse elezioni (che dovrebbero tenersi non prima dell'anno prossimo).

Perché investire in Thailandia

Oltre a un upgrading dei 5 settori che gia' hanno fatto del Paese asiatico uno snodo fondamentale delle supply chain internazionali (automotive, smart electronics, turismo, agricoltura, cibi processati), viene promosso lo sviluppo di 5 settori avanzati: robotica, medicale, aviazione, bioenergie e chimica, digitale). L'offerta di incentivi fiscali appare ampia e calibrata sui contenuti tecnologici dell'investimento. «Il digitale è una priorità importante per il governo thailandese – ha dichiarato il direttore del BOI di Patigi, da cui dipende l'approccio verso l'Italia -. La Thailandia sta lavorando per guidare la trasformazione digitale e utilizzare l'innovazione per diventare una potenza economica all'avanguardia. Il percorso di digitalizzazione del Paese inizia con “Thailandia 4.0”, modello economico che si concentra su importanti progressi e miglioramenti digitali per migliorare la qualità della vita, la produttività e l'efficienza del popolo thailandese. Il governo sostiene la produzione di hardware, software, dispositivi di comunicazione, e piattaforme digitali per sviluppare settori industriali e servizi finanziari, in particolare gli investimenti per l'accesso a Internet ad alta velocità per sostenere le industrie future, l'innovazione e il commercio elettronico».

L'economia digitale giocherà un ruolo critico in tutti i settori industriali in Thailandia e si stima che contribuirà al 25% del PIL entro il 2027. Le forze trainanti dietro la crescita dell'economia digitale sono l'alto tasso di penetrazione internet e l'ampia base utenti dei social media. Il paese è stato classificato terzo a livello mondiale per il tempo trascorso online, con un uso medio giornaliero di 4 ore e 14 minuti sugli smartphone e circa 8 ore su PC o tablet.

Per agevolare gli investitori esteri nella soluzione di eventuali problemi, è stato istituita una struttura dedicata (“One Start One Stop Investment Center”). Le infrastrutture sono in forte miglioramento nell'ambito di un piano strategico 2015-2022 da quasi 55 miliardi di dollari, specialmente nel corridoio economico EEC che si estende a sud-est di Bangkok. Tra l'altro, il BOI thailandese invita le aziende italiane interessate a una grande fiera specializzata, Subcon Thailand (15-18 maggio 2018), che si definisce come il più grande evento di Industrial Subcontracting e business networking dell'Asean, al quale si affiancherà la fiera Start Up Thailand.

L'iniziativa torinese rientra nell'ambito delle attività di internazionalizzazione del Polo ICT, la rete di oltre 230 imprese ed enti di ricerca che - grazie al coordinamento della Fondazione Torino Wireless - da un lato beneficia di occasioni di networking, partecipazione a B2B e ad eventi nazionali e internazionali, dall'altro riceve supporto per la digitalizzazione, la partecipazione a bandi e lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione. «Ci sono molte e reali opportunità per le aziende italiane in questo settore – ha sottolineato Laura Morgagni, direttore di Torino Wireless. Continueremo a sostenere lo sviluppo di accordi e collaborazioni per le imprese dei nostri cluster, anche attraverso questi incontri internazionali, oltre che con le consolidate azioni di networking a livello locale e nazionale che ci vedono impegnati ormai da oltre 10 anni, con oltre 1000 incontri B2B organizzati».

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