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Chiude Mossack Fonseca, lo studio legale al centro dei Panama Papers

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Chiude Mossack Fonseca, lo studio legale al centro dei Panama Papers

Mossack Fonseca, lo studio legale panamense al centro dei Panama Papers, chiude i battenti. Lo ha annunciato la stessa law firm in un comunicato in cui afferma che «il deterioramento della reputazione, la campagna mediatica, l'assedio finanziario e le azioni irregolari di alcune autorità panamensi hanno causato danni irreparabili, la cui conseguenza obbligatoria è la totale cessazione delle operazioni al pubblico». Ecco perchè gli uffici della Mossack Fonseca chiuderanno alla fine del mese. La società afferma anche che «continuerà a chiedere giustizia» e che collaborerà con le autorità per «dimostrare che nessun crimine è stato commesso».

La chiusura dello studio legale arriva a quasi due anni dall'inchiesta sui Panama Papers, rivelata dai giornali aderenti al Consorzio internazionale giornalisti investigativi (Icij). Il 3 aprile 2016 quotidiani, siti e tv di 80 paesi pubblicarono i primi documenti sulle società offshore nei paradisi fiscali trafugati dai server della Mossack Fonseca, uno dei più importanti studi legali di Panama specializzato nella costituzione e nella gestione di società offshore. Le rivelazioni provocarono reazioni politiche in tutto il mondo e portarono anche alla creazione di una commissione d'inchiesta del Parlamento europeo.

I file interni trapelati dello studio legale panamense contenevano informazioni su oltre 214mila entità offshore legate a 12 ex o attuali capi di Stato, 140 politici, imprenditori, finanzieri e vip di tutto il mondo. L'inchiesta ha anche provocato le dimissioni dei primi ministri di Islanda e Pakistan.

Subito dopo la pubblicazione dei dati, la polizia panamense aveva fatto irruzione negli uffici di Mossack Fonseca a Panama e in El Salvador. Le autorità in Venezuela avevano arrestato un dipendente locale e alla fine del 2016 erano stati chiusi almeno nove uffici Mossack Fonseca, incluso uno negli Stati Uniti.

«Per 40 anni, Mossack Fonseca ha operato in modo irreprensibile nel nostro paese e in altre giurisdizioni in cui abbiamo operazioni - aveva dichiarato la società in quei giorni -. La nostra azienda non è mai stata accusata o accusata di illeciti penali». Ma a febbraio 2017 la polizia di Panama aveva arrestato i fondatori di Mossack Fonseca, Ramon Fonseca e Jurgen Mossack, accusandoli di riciclaggio nell'ambito delle indagini sullo scandalo che in Brasile ha coinvolto la società di ingegneria Odebrecht. I due fondatori di Mossack Fonseca erano stati rilasciati ad aprile mentre proseguiva l'inchiesta dei magistrati panamensi sullo studio legale e sui Panama Papers.

Fondato nel 1977 dall'avvocato tedesco Jurgen Mossack, figlio di un ufficiale delle SS naziste, lo studio legale era il quarto più grande fornitore al mondo di servizi offshore al momento dell'esplosione dello scandalo. Alcuni anni dopo Mossack era stato affiancato nella law firm dall'avvocato panamense Ramón Fonseca e in seguito dall'avvocato svizzero Christoph Zollinger.

Lo studio aveva fondato più di 300mila società offshore nei diversi paradisi fiscali, ma soprattutto a Panama e nelle Isole Vergini Britanniche, aveva 40 uffici in tutto il mondo e impiegava più di 600 persone, con un fatturato di 42 milioni di dollari.

I Panama Papers sono stati il più grande furto di dati della storia: 2,6 terabyte di file, 11,5 milioni di documenti relativi a società, trust, fondazioni e fondi domiciliati in 21 paradisi fiscali, da Hong Kong al Nevada. I dati hanno coinvolto persone residenti in più di 200 paesi della terra. I governi in Europa, Africa, Asia e America hanno finora recuperato più di 500 milioni di dollari dalle indagini aperte su più fronti dopo la diffusione dei dati.

Inchieste penali sono ancora aperte anche in Italia, avviate da diverse procure, vista la presenza di centinaia di italiani nelle liste trafugate mentre l'Agenzia delle Entrate aveva subito avviato accertamenti su 700 nominativi di contribuenti italiani emersi dalle carte dei Panama Papers.

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