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la guerra armata nei paesi baschi

Spagna, i terroristi dell’Eta chiedono perdono: «Abbiamo causato dolore smisurato»

Il cessate il fuoco del 2011. I terroristi dell’Eta annunciano in un video la fine della guerra armata per l’indipendenza dei Paesi baschi dalla Spagna
Il cessate il fuoco del 2011. I terroristi dell’Eta annunciano in un video la fine della guerra armata per l’indipendenza dei Paesi baschi dalla Spagna

I terroristi baschi dell’Eta, che in cinquant’anni di lotta armata hanno ucciso più di 850 persone, chiedono perdono alle vittime per il dolore inflitto, riconoscono «il danno provocato nella lotta violenta» per l’indipendenza della regione dalla Spagna e si impegnano a non impugnare più le armi.
In una dichiarazione pubblicata oggi sul giornale basco Gara y Berria, l’Eta ha per la prima volta ammesso «la sua diretta responsabilità nel causare una sofferenza smisurata» aggiungendo che «tutto questo non avrebbe dovuto mai verificarsi e non dovrà continuare nel tempo».

«Siamo consapevoli - si legge ancora nel comunicato - che per molti anni abbiamo continuato a causare molto dolore, inclusi molti danni che non possono essere riparati. Vogliamo mostrare rispetto per i morti, i feriti e le vittime delle azioni dell’Eta, nella misura in cui sono stati colpiti dal conflitto. Siamo davvero dispiaciuti ». E tuttavia i terroristi - secondo alcuni osservatori di Madrid - si rivolgono ai cittadini coinvolti nel conflitto senza avere alcuna responsabilità politica mentre non si dichiarano del tutto pentiti di fronte alle istituzioni basche e allo Stato spagnolo: «Chiediamo perdono a queste persone e alle loro famiglie», spiegano, ricordando «le forze dello Stato» e «l’ingiustizia di chi ha agito nascondendosi dietro alla legge».

L’Eta - Euskadi Ta Askatasuna che in lingua basca significa Patria basca e libertà - annuncerà il suo scioglimento definitivo all’inizio del mese prossimo: «Ci impegniamo a superare in modo definitivo le conseguenze del conflitto e a non ripetere gli errori fatti».
Fondata nel 1958 da un gruppo di indipendentisti espulsi dal Partito nazionalista basco, l’organizzazione terroristica basca ha avviato la lotta armata in opposizione alla dittatura di Franco e ha poi proseguito con le rivendicazioni e gli attentati anche con la transizione alla democrazia. In quasi cinque decadi di guerra armata ha ucciso oltre 850 persone e ne ha ferite migliaia: politici, comuni cittadini e soprattutto agenti di polizia.

Nel 2011 l'Eta ha dichiarato il cessate il fuoco e da quel momento non ci sono più state azioni terroristiche. L’anno scorso ha consegnato le armi definitivamente. Il governo di Madrid in questi anni ha sempre rifiutato ogni trattativa con i separatisti baschi, tagliati fuori dalla storia, in gran parte catturati dalla polizia e condannati dalla giustizia: sono quasi 400 i militanti dell’Eta reclusi nelle prigioni spagnole.

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