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Il board Volkswagen potrebbe chiedere i danni all’ex ceo Winterkorn

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Il board Volkswagen potrebbe chiedere i danni all’ex ceo Winterkorn

L’ex ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn , rischia  di perdere la sua fortuna per risarcimento danni e 25 anni di carcere Usa (Epa)
L’ex ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn , rischia di perdere la sua fortuna per risarcimento danni e 25 anni di carcere Usa (Epa)
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Il consiglio di sorveglianza di Volkswagenvaluta la possibilità di chiedere danni all'ex amministratore delegato, Martin Winterkorn, accusato la scorsa settimana negli Stati Uniti per il dieselgate. Lo riporta il Financial Times. Gli Stati Uniti hanno accusato Winterkorn di essere uno dei sei ex dipendenti di Volkswagen che ha partecipato a mettere a punto e coprire i dispositivi difettosi al centro del dieselgate. Nei suoi confronti, da parte del Tribunale federale del Michigan, sono state mosse quattro accuse, tra cui quelle di cospirazione, frode informatica e violazione del «Clean Air Act». Rischia fino a 25 anni di carcere.

Winterkorn, il dirigente di più alto livello finito nella bufera per la vicenda, si è dimesso dal ruolo di ceo nel settembre 2015, pochi giorni dopo l'esplosione del caso. A settembre di quell'anno, Volkswagen ammise di aver dotato 11 milioni di automobili in giro per il mondo del cosiddetto «defeat device», un software in grado di riconoscere le fasi di test attivando in tal caso i dispositivi di contenimento delle emissioni, inattivi invece durante la guida a condizioni normali.

Winterkorn ha guadagnato più di 100 milioni di euro nella sua carriera alla Volkswagen. La sua intera fortuna potrebbe essere a rischio se il consiglio di amministrazione dovesse citarlo in giudizio per danni. Su questo una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma secondo il diritto tedesco i dirigenti sono materialmente responsabili non solo per qualsiasi danno intenzionale causato all'azienda, ma anche per qualsiasi mancanza dei meccanismi di controllo interno - un concetto noto come “violazione colposa dei doveri”.

Il primo grande processo tedesco contro VW dovrebbe iniziare in settembre presso il tribunale regionale di Braunschweig, dove gli azionisti chiederanno un risarcimento di quasi 10 miliardi di euro. Ritengono che il costruttore tedesco abbia impiegato troppo tempo per informarli delle truffe diesel.

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