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Accuse di abusi sessuali, si dimette il procuratore generale di New York

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sostenitore di #MeToo e avversario di Trump

Accuse di abusi sessuali, si dimette il procuratore generale di New York

Il procuratore generale di New York Eric Schneiderman (Reuters)
Il procuratore generale di New York Eric Schneiderman (Reuters)

Il procuratore generale di New York, un sostenitore del movimento #MeToo e un fervente critico di Donald Trump, si è dimesso sulla scia della pubblicazione di un articolo del New Yorker in cui quattro donne che hanno avuto con lui una relazione lo hanno accusato di averle abusate fisicamente. È successo ieri nella serata americana. Eric Schneiderman ha respinto «con forza» le accuse, che però «di fatto» gli impediscono di mantenere un ruolo che lascerà formalmente alla fine della giornata odierna.

Colui che aveva lanciato una causa di stampo civile contro l’ex produttore cinematografico Harvey Weinstein, travolto dalle accuse di abusi e stupri da parte di decine di donne, è stato accusato di avere picchiato senza il loro consenso le sue partner. Due su quattro si sono fatte identificare (Michelle Manning Barish e Tanya Selvaratnam). «Nella privacy delle relazioni intime, sono stato protagonista di giochi di ruolo e altre attività sessuali consensuali. Non sono mai stato coinvolto in sesso non consensuale, un limite che non supererei mai», ha spiegato Schneiderman in una nota. La sua ex moglie, Jennifer Cunningham, si è schierata dalla sua parte: «Conosco Eric da quasi 35 anni come marito, padre e amico. Queste accuse non sono affatto in linea con l'uomo che conosco. Mi risulta impossibile credere che queste accuse siano vere».

Il governatote Andrew Cuomo, un democratico come lui, aveva chiesto le sue dimissioni e ha ordinato un’inchiesta. Dal 2010, Schneiderman ha messo a segno patteggiamenti per 4 miliardi di dollari a Wall Street legati alle pratiche di vendita di mutui subprime prima della crisi. Puntava a ottenere un terzo mandato alle elezioni del prossimo novembre ed era considerato un potenziale successore del governatore dello Stato di New York.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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