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Walmart sfida Amazon e compra il gigante dell’ecommerce indiano Flipkart

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L’annuncio

Walmart sfida Amazon e compra il gigante dell’ecommerce indiano Flipkart

Ora è ufficiale: nella sfida tra Walmart e Amazon per prendere il controllo dell'indiana Flipkart ad avere la meglio è stato il colosso retail e non quello del commercio elettronico. Per aggiudicarsi il 77% del negozio online più grande d'India, Walmart sborserà 16 miliardi di dollari. Si tratta dell'investimento diretto all'estero più grande che sia mai stato fatto in India.

E per Walmart, si tratta dell'accordo più grande di sempre, anche di quello del 1999 quando acquistò il retailer britannico Asda per 10,8 miliardi di dollari. Il 30 aprile scorso Walmart ha annunciato la cessione di Asda alla rivale Sainsbury in un'operazione che valuta il gruppo 7,3 miliardi di sterline.

La quota che Walmart non controllerà resterà nelle mani dei soci esistenti di Flipkart, la cinese Tencent e le americane Microsoft e Tiger Global Management. La giapponese SoftBank (quella che controlla la compagnia telefonica americana Sprint) ha venduto a Walmart la partecipazione in Flipkart acquistata lo scorso anno.
Il gruppo fondato e guidato da Jeff Bezos resta a bocca asciutta: avrebbe voluto contrastare Walmart per rafforzarsi in una nazione dove si sta facendo sempre più strada e dove ha promesso di investire 5 miliardi di dollari.

Flipkart è stata fondata da due ex dipendenti di Amazon nel 2007. Doug McMillon, Ceo di Walmart, ha definito l'India «uno dei mercati retail più attraenti al mondo». Per lui Flipkart è un'azienda «che sta guidando la trasformazione del mercato e-commerce». Il commercio online in India è ancora piccolo rispetto a quello di altri mercati come quello cinese e americano ma secondo gli analisti crescerà a passo rapido. Secondo Forrester, il retail su web lo scorso anno valeva in India 20 miliardi di dollari contro i 935 miliardi della Cina e i 459 miliardi degli Usa; nel 2019 dovrebbe arrivare a 35 miliardi nel 2019.

Walmart ha spiegato che l'investimento include 2 miliardi di dollari che verranno usati per finanziare l'espansione delle vendite online di generi alimentari in un'economia fatta da 1,3 miliardi di persone e in cui Amazon si sta facendo strada. Il gruppo ha svelato che nell'anno al 31 marzo Flipkart ha registrato vendite per 4,6 miliardi di dollari, oltre il 50% in più dell'anno precedente, ma resta in perdita.

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In India, dove Walmart è presente con 21 negozi a marchio Best Price, le due aziende terranno i loro marchi distinti. Se, come previsto, la transazione si chiuderà entro la fine di luglio, Walmart si aspetta un impatto negativo di 25-30 centesimi sugli utili per azione dell'esercizio 2019. L'anno successivo l'impatto sarà ancora più grande, portando l'Eps a circa 60 dollari per titolo, per via degli investimenti previsti. I conti di Flipkart verranno comunicati come parte delle attività internazionali di Walmart.

Nella nota del gruppo si legge che «Walmart e Flipkart stanno discutendo con altri potenziali investitori». Secondo il Wall Street Journal, Google, controllata di Alphabet, è tra di loro. Moody's ha confermato il rating di Walmart pari a 'Aa2'. Charlie O'Shea, vicepresidente dell'agenzia di rating, giudica positivamente la transazione perché fornisce a Walmart «un'economia di scala immediata nel promettente mercato indiano dell'e-commerce».

Lui si aspetta che Flipkart generi «perdite significative per almeno i prossimi anni» ma «chiaramente questo è un investimento per il futuro e quando visto insieme alla recente vendita della quota di maggioranza in Asda, è indicativo della strategia di lungo termine di Walmart basata su una maggiore focalizzazione delle risorse sui mercati con una crescita potenzialmente alta». Nel pre mercato il titolo Walmart cede però il 5% a 81,42 dollari. Da inizio anno ha perso il 13% ma negli ultimi 12 mesi è salito di quasi il 13%.



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