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Goldman Sachs e Apple insieme per una nuova carta di credito

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nascerà all’inizio del 2019

Goldman Sachs e Apple insieme per una nuova carta di credito

NEW YORK - Una carta di credito “firmata” Apple e Goldman Sachs. Il leader di tech e gadget e quello della finanza lanceranno assieme una “credit card” agli inizi dell'anno prossimo, sancendo un'alleanza che per entrambe rappresenta ben più d'una curiosa avventura. La loro è una scommessa strategica: per la banca regina di Wall Street si tratta del debutto assoluto nel “denaro di plastica”, parte di uno sforzo volto a migliorare la sua offerta al consumo e diminuire invece la dipendenza dal trading sotto pressione nel clima post-crisi. Per Apple, che rimpiazzerà con Goldman l'attuale alleanza con Barclays, rappresenta un rafforzamento della sua espansione nei servizi, sempre più chiave di volta per crescita e redditività del colosso degli iPhone.

Sempre più servizi per il gigante di Cupertino

Apple, in particolare, è reduce da una drammatica impennata negli acquisti attraverso il suo servizio mobile di pagamenti Apple Pay e nell'utilizzo di App Store, iCloud e dello streaming musicale di Apple Music. Nella sua ultima trimestrale, l'azienda ha contato ben 270 milioni di abbonati complessivi, un aumento di cento milioni rispetto ad un anno fa. Le entrate nel segmento servizi sono state record, lievitate del 31% a 9,19 miliardi, superando nettamente gli 8,39 miliardi previsti. L'obiettivo esplicito è adesso un business da 50 miliardi l'anno, contro i 30 miliardi dei passati dodici mesi, entro il 2020, e il ricorso alla nuova carta di credito di alto profilo dovrebbe contribuire. Nell'insieme, nel secondo trimestre fiscale, la performance messa a segno nei servizi ha consentito ad Apple di riportare utili per azione di 2,73 dollari contro i 2,67 previsti alla vigilia e utili netti saliti del 25% a 13,82 miliardi da 11,03 l'anno scorso. Le entrate sono aumentate del 16% a 61,1 miliardi da 52,9 miliardi, surclassando i 60,82 miliardi attesi.

Obiettivo consumer banking

Goldman ha da parte sua alzato la scommessa sul consumer banking. Con il tradizionale motore del trading di titoli che dal collasso finanziario del 2008 è ormai in calo di due terzi, ha già lanciato un'attività retail battezzata Marcus, che dal 2016 offre conti di risparmio online e prestiti personali. Marcus, che ad oggi ha venti miliardi di dollari in depositi e ha erogato prestiti per tre miliardi, dovrebbe contribuire con un miliardo ai piani dell'istituto di far crescere di cinque miliardi il suo business. Nelle scorse settimane Goldman ha rilevato la startup nei servizi finanziari personali Clarity Money, che porterà in dote oltre un milione di nuovi clienti. La nuova carta di credito in partnership con Apple moltiplica le sue ambizioni. Grazie all'alleanza, Goldman intende anche offrire prestiti a clienti dei negozi del gruppo di Cupertino per l'acquisto di gadget e tecnologia.

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