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Bruxelles lancia i safe bond, garantiti da titoli di Stato della zona euro

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PROPOSTA DELLA COMMISSIONE

Bruxelles lancia i safe bond, garantiti da titoli di Stato della zona euro

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Con l'obiettivo di rafforzare l'integrazione finanziaria, la Commissione europea ha presentato oggi qui a Bruxelles una serie di misure, alcune delle quali controverse. Tre i provvedimenti che dovranno essere approvati dal Consiglio e dal Parlamento. Il primo riguarda la nascita di titoli cartolarizzati di obbligazioni pubbliche; il secondo servirà a facilitare l'accesso ai mercati delle piccole e medie imprese; il terzo deve aiutare a promuovere l'investimento verde.

L'esecutivo comunitario ha proposto di creare strumenti finanziari che associno obbligazioni pubbliche dei diversi paesi della zona euro. Questi titoli, secondo il vice presidente Valdis Dombrovskis, devono servire a diversificare i portafogli bancari e ridurre quindi i rischi nei bilanci creditizi. A modo loro, dovrebbero contribuire, almeno nelle intenzioni di Bruxelles, a facilitare un (per ora lontano) accordo sul completamento dell'unione bancaria.

Il titolo cartolarizzato, che sarà messo a punto dalle singole banche, sarà di due tipi. Ci sarà quello ad alto rendimento e ad alto rischio, e quello a basso rendimento e quindi a basso rischio. Questi safe assets, come li chiamò a suo tempo il Comitato europeo per il rischio sistemico, verranno trattati nei bilanci bancari alla stregua dei titoli pubblici. L'iniziativa non prevede mutualizzazione dei debiti nazionali; ciononostante è stata criticata da alcuni paesi per paura che possa portare a questa evenienza.

Il secondo provvedimento dovrebbe servire a facilitare l'accesso ai mercati da parte delle piccole e medie imprese. Dal 2006-2007, il numero di Pmi entrate in borsa si è dimezzato (anche per questo motivo, in gennaio sono entrati in vigore nuovi requisiti più semplici in vista dei collocamenti azionari e obbligazionari). Tra le altre cose, il prospetto informativo sarà alleggerito per tutte quelle società quotate da almeno tre anni che vogliono trasferirsi dai mercati specializzati ai mercati principali.

Al tempo stesso, la Commissione vuole facilitare l'emissione di obbligazioni e lo scambio di azioni di PMI da parte delle società d'investimento. L'obiettivo è di aumentare i livelli di liquidità, spesso troppo bassi quando si tratta di piccole e medie imprese. Bruxelles vuole inoltre promuovere i mercati specializzati, chiamati SME growth markets in inglese. Infine, si vuole semplificare la definizione di PMI che emettono solo obbligazioni in modo da facilitare loro l'accesso al mercato.

Nella documentazione pubblicata stamani, l'esecutivo comunitario fa notare come le società quotate sul First North Stockholm tra il 2006 e il 2012 abbiano aumentato la forza lavoro del 17% all'anno, rispetto a un incremento di appena il 5% all'anno per tutte le aziende private in Svezia. Dei 20 milioni di piccole e medie imprese che conta l'Unione europea, appena 3mila sono quotate in Borsa. “Ciò è dovuto ai costi amministrativi elevati e a un insufficiente livello di liquidità”.

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Infine, sempre oggi, la Commissione europea ha presentato misure per promuovere l'investimento verde. Tra queste una serie di criteri armonizzati per valutare la sostenibilità ecologica di singoli investimenti o strumenti finanziari. Parlando a un gruppo di giornali europei, il vice presidente Dombrovskis ha spiegato che per ora Bruxelles non intende proporre norme legislative in vista di un fattore di sostegno tutto dedicato all'investimento verde.

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