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Libia: il ministero dell’Interno smentisce le ribellioni delle milizie

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Libia: il ministero dell’Interno smentisce le ribellioni delle milizie

«La situazione di sicurezza nella capitale è sotto controllo», assicura su Facebook il ministero dell’Interno libico smentendo le informazioni circolate su social network, ma rilanciate anche da media come Al Arabiya, che alcune milizie si sarebbero ribellate prendendo il controllo di postazioni vitali di Tripoli. «Queste informazioni sono destituite di qualsiasi fondamento e hanno
come scopo quello di destabilizzare la capitale», si legge nel testo smentendo una presa della sede del Consiglio dei ministri, ma anche solo «proteste» e «blocchi di strade».

Al Arabiya aveva invece riportato che «armati attaccano e controllano la sede della tv principale del Consiglio presidenziale» e della Guardia presidenziale all’aeroporto di Tripoli. Il sito Libyan Express aveva raccolto informazioni rilanciate da social media che parlavano della rivolta di tre milizie. Libyan Express aveva precisato che a ribellarsi sarebbero state la “Brigata Halbous” (detta anche “301”), quella dei “Rivoluzionari di Tripoli” e la “Ghaniwa” sebbene finora avessero risposto al Consiglio presidenziale del premier Fayez Al Sarraj.

Le milizie, era stato sostenuto, avevano preso «il controllo di siti vitali della capitale» tra cui l’aeroporto internazionale e avrebbero circondato l’abitazione del premier Fayez Al Sarraj. Anche Skynews Arabiya, su Twitter, aveva sostenuto che la Milizia 301 Halbous controllasse l’aeroporto di Tripoli e avesse «sequestrato le armi della guardia presidenziale di Sarraj».

La riottosità delle milizie della capitale libica è nota e in passato aveva portato anche a scontri, un anno fa, tra quelle legate a Sarraj e altre vicine all’ex premier Khalifa Ghweil.

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