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Usa, disoccupazione ai minimi da 18 anni: 3,8% con 223mila…

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i dati di maggio

Usa, disoccupazione ai minimi da 18 anni: 3,8% con 223mila nuovi posti

New York - L’economia statunitense crea 223mila posti di lavoro nel mese di maggio e spinge il tasso di disoccupazione in calo al 3,8%, il livello minimo in 18 anni, per l’esattezza dall’aprile del Duemila. La nuova spinta occupazionale è stata superiore alle attese, che prevedevano meno di duecentomila nuovi impieghi e un tasso di persone senza lavoro fermo al già basso 3,9 per cento.
La performance occupazionale dovrebbe garantire un nuovo rialzo dei tassi di interesse americani al prossimo vertice della Federal Reserve di questo mese, il 12 e 13 giugno, nonostante le ombre sull’economia globale allungate dagli spettri di guerrre commerciali dopo la decisione dell’amministrazione Trump di procedere con dazi su acciaio e alluminio anche contro paesi alleati.

Una stretta di politica monetaria della Fed a giugno era già stata ampiamente prevista anche prima dei nuovi dati, viste le condizioni solide mostrate dall’espansione statunitense e i pronostici di maggiori pressioni inflazionistiche che rispettino il target ideale della Fed sui prezzi del 2 per cento. I salari orari il mese scorso sono aumentati di 8 centesimi, lo 0,3% mensile e pari a un incremento del 2,7% nell’ultimo anno, meglio del 2,6% registrato in aprile. Adesso è piuttosto in gioco il numero di future strette sui tassi nell’anno: sempre più i mercati ne prevedono altre due, tra settembre e dicembre.

Per marzo e aprile, in un ulteriore segno incoraggiante, revisioni dei dati hanno aggiunto 15mila impieghi complessivi rispetto alle iniziali stime. Negli ultimi tre mesi la media dei posti di lavoro creati è stata di solide 179.000 buste paga. In maggio assunzioni nette sono avvenute quasi ovunque, dal settore delle costruzioni, che ha aggiunto 25mila posti, al manifatturiero che ne ha aggiunti 18mila. In aumento anche l’impiego pubblico, di cinquemila unità.

Un unico neo sulla salute del dato occupazionale e le sfide ancora irrisolte: il tasso di partecipazione alla forza lavoro il mese scorso è ancora una volta diminuito, scivolando al 62,7% dal 62,8 per cento.

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