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Al Baker (Qatar Airways): «Solo un uomo può fare il mio…

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L’a.D. da sidney

Al Baker (Qatar Airways): «Solo un uomo può fare il mio lavoro». Poi le scuse

«Solo un uomo può guidare una compagnia aerea. È un lavoro molto impegnativo». È l’opinione di Akbar Al Baker, il manager arabo che è tra i più influenti del trasporto aereo, amministratore delegato di Qatar Airways. Al Baker, noto per le sue affermazioni spesso controverse, ha fatto questa dichiarazione ieri a Sydney, poco dopo essere stato eletto presidente del board della Iata dall’assemblea dell’associazione mondiale delle compagnie aeree, che rappresenta 290 compagnie con una quota dell’82% del traffico globale. Al Baker sarà presidente per i prossimi 12 mesi.

Il manager si scusa: «Era uno scherzo»
Solo stamattina, vista la bufera di critiche soprattutto dei media anglosassoni (e della Bbc), Al Baker si è scusato: «Era solo uno scherzo. Chiedo scusa». Già ieri aveva cercato di correggere il tiro, ma senza essere convincente. «Noi incoraggiamo le donne, hanno un grande potenziale anche in ruoli manageriali di alto livello». Alla successiva domanda se una donna possa andare al suo posto, Al Baker aveva risposto: «Sarebbe un piacere avere una donna candidata amministratore delegato, potrei prepararla a fare l’a.d. dopo di me». E aveva precisato che più di un terzo del personale di Qatar Airways è composto da donne, inclusi piloti e direttori (”senior vice president”). Al Baker ha detto che Qatar Airways è stata la prima compagnia aerea del Medio Oriente ad assumere donne come piloti (poche in realtà) e che non fa disciminazioni di genere.

In carica dal 1997
Al Baker è amministratore delegato della compagnia del Paese reso ricco dal gas da più di vent’anni, dal 1997. È nato in Qatar, a Doha, nel 1962 e ha due figli maschi. Grazie alla ricchezza del Qatar, la compagnia guidata da Al Baker è diventata una potenza a livello internazionale. Al Baker siede anche nei consigli di amministrazione della società britannica Heathrow Airport Ltd (e della sua holding) e di Vodafone Qatar, senza ruoli esecutivi.

Primo azionista di Iag (British Airways) e sponsor dell’As Roma
Qatar Airways ha comprato il 20% ed è il primo azionista di Iag, la holding anglo-spagnola che controlla l’intero capitale di British Airways, Iberia, Vueling e Aer Lingus. In seguito ai cospicui investimenti di Doha in Costa Smeralda, l’anno scorso Qatar Air è intervenuta nella crisi dell’ex Meridiana e si è impegnata nel piano di rilancio con un investimento pari al 49% della compagnia di Olbia, che adesso si chiama Air Italy. In maggio Qatar Air ha firmato un accordo di sponsorizzazione dell’As Roma. Il nome della compagnia comparirà per tre stagioni sportive sulle maglie della squadra di calcio giallorossa, che incasserà quasi 40 milioni di euro complessivi: 6 milioni entro la fine di questo mese, 11 milioni all’anno nei prossimi tre anni, più eventuali bonus legati ai risultati sportivi.

Le critiche dei sindacati
Quattro anni fa Al Baker è stato incluso dai sindacati internazionali dei trasporti tra i peggiori manager del mondo. L’International Transport Workers’ Federation (Itf) ha accusato Al Baker di «flagranti abusi» sui diritti dei dipendenti dell’aviolinea di Doha. L’Itf gli ha contestato di aver impedito qualsiasi forma di aggregazione sindacale. Al Baker ha replicato che le critiche sono dirette «al Qatar nel suo complesso, non alla compagnia» e ha confermato la sua contrarietà ai sindacati. «Se non aveste i sindacati non avreste il problema della disoccupazione, nel mondo occidentale – ha dichiarato in un’intervista ad Arabian Business - I sindacati rendono le società poco competitive e le portano a una posizione di inefficienza».

Solo una donna è a.d. tra le grandi compagnie
Va detto che neppure le altre compagnie si distinguono per avere donne al vertice, anche se i loro manager non fanno dichiarazioni come Al Baker. Il “board of governors” della Iata, che riunisce i capi delle più importanti compagnie, ha 31 componenti, c’è solo una donna, Christine Ourmières-Widener, amministratore delegato di Flybe Group, compagnia regionale britannica. Nelle rotazioni programmate, la Iata ha già previsto che da giugno 2019, dopo la prossima assemblea generale che si svolgerà a Seul, il presidente del board sarà Carsten Spohr, attuale a.d. di Lufthansa. Chissà se le uscite di Al Baker porteranno a un ricambio anticipato.

Oggi Qatar Airways ha emesso questo comunicato con una dichiarazione ufficiale di Al Baker:
«Vorrei esprimere le mie più sentite scuse a tutti coloro che si sono sentiti offesi dal mio commento di ieri, che è in netto contrasto con il mio impegno nel facilitare e supportare il ruolo delle donne nelle posizioni di leadership in tutto il Gruppo Qatar Airways ed è stato sensazionalizzato dai media. Le donne rappresentano quasi la metà (44%) della nostra forza lavoro e la dedizione, la capacità e l'abilità che le contraddistingue è dimostrazione del fatto che nessun ruolo sia troppo difficile o impegnativo per loro, a qualsiasi livello dell'organizzazione».
«Qatar Airways crede fermamente nell'uguaglianza di genere sul posto di lavoro». (...)
«Il successo di Qatar Airways è merito anche delle nostre dipendenti donne, per le quali nutro la massima stima e rispetto. Sostengo tutte le iniziative IATA per promuovere il progresso delle donne nel nostro settore e continuerò a farlo con il massimo impegno».

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