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G7: tra dure polemiche si tratta a oltranza su possibili compromessi

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il vertice in canada

G7: tra dure polemiche si tratta a oltranza su possibili compromessi

(Epa)
(Epa)

Charlevoix - Nel mezzo di gravissime polemiche e divisioni, ecco che al G7 vanno in scena i tentativi di una ricucitura dell'ultima ora tra Donald Trump e il resto del mondo. Almeno quelli di salvare il salvabile, cioè di dar voce a impegni parziali dei sette grandi. Ma forse anche di arrivare, smentendo ogni attesa, al miracolo di un comunicato conclusivo che provi ad arginare le ostilita' esplose tra gli alleati. “Credo che avremo un documento congiunto”, ha detto a sorpresa Trump in serata.

Quel che è certo è che regna l'incertezza e la tensione. Dopo una cena di lavoro tra i leader delle sette potenze industriali, piu' l'Unione Europea, la notte ha visto scattare il lavoro ad oltranza degli sherpa, dei rappresentanti dei primi ministri e capi di stato riuniti e delle loro squadre negoziali. Hanno cercato alacremente di limare differenze e arrivare a prese di posizioni comuni a cominciare da alcune delle piu' specifiche e semplici tematiche in agenda: tra queste la crescita inclusiva, l'intelligenza artificiale, la difesa delle democrazia.

Ma la pesante incognita è rimasta la possibilità del documento conclusivo unitario al quale ha alluso Trump, sottoscritto cioe' anche dagli Stati Uniti, davanti alle continue polemiche sul commercio e alle azioni unilaterali della Casa Bianca sui dazi contro gli alleati. Simili battaglie sono parse rendere impossibile un testo non svuotato di contenuti. Lo scenario piu' probabile, se entro oggi non sarà stato trovato un compromesso, è che il G7 possa in realta' decidere di rinunciarvi, sacrificandolo sull'altare di divisioni che, oltre al commercio, vanno dal clima all'Iran. E che da ieri comprendono la Russia: Trump ha proposto un suo rientro nel gruppo, tornando cosi' a creare un G8. Ma gran parte degli altri leader hanno respinto apertamente e con freddezza l'idea. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha sottolineato che sul no a Mosca, espulsa dopo la sua annessione della Crimea, la Ue rimane compatta. Anche se il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte ha indicato di aver apprezzato la mossa di Trump in direzione del dialogo con la Russia.

In assenza di un documento finale, ha preso piuttosto quota nella notte l'opzione concreta di una piu' facile e limtata dichiarazione conclusiva da parte della presidenza canadese del summit, affidata al premier di casa Justin Trudeau. Una soluzione che, agli occhi del suoi fautori, sarebbe capace di evitare un'aperta spaccatura che prenda la forma di un comunicato di sei paesi contro Washington.

Gli sforzi non sono mancati, nel corso della notte, per concepire il comunicato congiunto. Se però l'ottimismo sui piu' semplici impegni dei documenti tematici saliva nelle ore, non altrettanto facilmente cresceva quello sul testo finale. “Le speranze non sono troppo elevate”, ha ammesso una fonte vicina alle trattative al termine della cena e durante gli incontri notturni degli sherpa.

Ad alleggerire quantomeno i toni di scontro, nelle ultime ore, hanno contribuito i toni diplomatici e cordiali di due meeting bilaterali avuti da Trump dopo il suo arrivo nel pomeriggio e prima della sua ripartenza anticipata a meta' mattina di oggi alla volta del vertice con la Corea del Nord a Singapore. Trump ha visto Trudeau e soprattutto il Presidente francese Emmanuel Macron. Agli scambi pubblici di pesanti accuse con loro, che avevano caratterizzato le recenti giornate, sono seguite parole piu' concilianti e pacate di persona. Macron ha parlato di “progressi” anche sul delicato fronte commerciale, pur senza entrare in alcun dettaglio. Trump ha rivendicato una buona relazione e una franca discussione con Macron nonostante abbia ammesso che i resoconti sull'escalation delle polemiche bilaterali non sono stati esattamente fake news. Funzionari canadesi hanno da parte loro definito “positivo” il colloquio tra Trump e Trudeau, durato piu' a lungo del previsto e che ha affrontato anche la rinegoziazione del Nafta, il patto di libero scambio nordamericano, ipotizzando una accelerazione di trattative al momento nell'impasse. Trump, in un breve momento di incontro con Conte, ha inoltre espresso al primo ministro italiano i suoi complimenti per la vittoria elettorale. Secondo fonti della delegazione italiana, inoltre, Conte avrebbe anche ricevuto un invito informale dal presidente Usa a Washington per un nuovo incontro.

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