Mondo

Sono imprenditori, sono minorenni multimilionari: ecco come hanno fatto

  • Abbonati
  • Accedi
BAMBOCCIONI A CHI?

Sono imprenditori, sono minorenni multimilionari: ecco come hanno fatto

Nick D'Aloisio (Afp)
Nick D'Aloisio (Afp)


Chi l'ha detto che per diventare imprenditori bisogna restare incollati sui banchi, frequentando costose business school per ottenere prestigiose lauree? La lucida follia di questi ragazzini, unita a creatività, tenacia e competenze tecnico-imprenditoriali apprese da autodidatti, ha saputo creare imprese a sei zeri prima che diventassero maggiorenni. Ecco quattro incredibili storie di imprenditori bambini

Nick D'Aloisio: a 17 anni vende un'app (finanziata da Yoko Ono) a Yahoo! per 30 milioni di dollari
Sembra un film. Quella di Nick D'Aloisio, nato il 1° novembre 1995 a Londra da genitori australiani di origini italiane, è una storia che sembra uscita da una fiction tv o da un romanzo, non dal mondo reale. Nel marzo 2011 il ragazzo, quindicenne, realizza Trimit, un'app per iOS che grazie a un innovativo algoritmo progettato dal teenager è in grado di condensare enormi testi in un “sommarietto” di appena 140 caratteri, modello tweet.
Il successo di Trimit nell'App Store attira l'attenzione del miliardario cinese Li Ka-Shing che, intuite le potenzialità dell'app e colpito dall'età di Nick, non esita a staccare un assegno di 300mila dollari per finanziare lo sviluppo dell'algoritmo. Completamente ridisegnata da capo a piedi, l'app cambia nome diventando Summly e viene rilanciata nel dicembre 2011, quando Nick ha appena compiuto 16 anni. I 200mila download attirano un nuovo finanziamento di un milione di dollari, con personaggi del calibro di Yoko Ono e degli attori Stephen Fry e Ashton Kutcher (quello che vestì i panni di Steve Jobs nell'omonimo film del 2013) che mettono mano al portafoglio per aiutare il giovanissimo D'Aloisio.
Nel marzo 2013, a 17 anni, il teeenager prodigio - diventato ormai una celebrità mondiale - vende la sua creatura a Yahoo! per 30 milioni di dollari. Oggi Nick ha 22 anni, e dall'alto del suo ragguardevole patrimonio passa il suo tempo a studiare informatica e filosofia a Oxford.

Juliette Brindak: a 10 anni progetta il suo social per ragazze, a 16 lo vende a Procter&Gamble
Un'altra storia degna di una fiction è quella dell'americana Juliette Brindak, nata nel 1989 a New York. Da bambina, a dieci anni, crea i personaggi che la renderanno famosa: Miss O and Friends, un gruppo di cinque ragazzine “cool”.
All'età di 13 anni, con l'aiuto dei genitori, Juliette lancia un social network per “tweens”. Sembra solo un gioco, ma la ragazzina ci mette l'anima inventando quiz e attività online per le sue coetanee. Il sito cresce a vista d'occhio, diventando il punto di riferimento per le ragazzine statunitensi nella fascia 8-16 anni, fino a quando Procter&Gamble decide di staccare un assegno principesco per “Miss O and Friends”, proprio quando Juliette ha 16 anni.
Oggi il sito ha cinque milioni di utenti unici mensili, per un valore che si aggira sui 15 milioni di dollari. Juliette, diventata una celebrità, continua a seguire la sua creatura alternandola con conferenze ai Ted Talks, pubblicazioni di libri e comferenze sul business, ma anche gli amati studi universitari di antropologia.

Jon Koon: milionario a 16 anni con gli accessori auto, miliardario prima dei 30 con l'abbigliamento
Qui bisogna allacciare le cinture, perché la storia di Jonathan Koon, nato nel 1983 a Queens, New York, da genitori cinesi provenienti da Hong Kong, è davvero da turboimprenditoria: il ragazzo a 16 anni era milionario, e prima di compierne 30 miliardario. In che modo? Spaziando dagli accessori per auto al design di abbigliamento, da vero imprenditore seriale.
Andiamo con ordine: mentre studiava alle superiori, il quindicenne Jon ha fondato Extreme Performance Motorsport, un'azienda che importava dall'Asia accessori per auto: impianti stereo pompatissimi, cerchioni, sticker per la carrozzeria. L'anno successivo al lancio della società Jon era già milionario, ma il vero trionfo è arrivato nel 2004, quando è diventato una star del programma di MTV “Pimp My Ride”, in cui si prendevano vecchie auto trasformandole in vetture da sogno personalizzate.
Dopo la pausa di studi universitari con la laurea in International Business alla Georgetown University, Jon è ripartito alla grande: ha acquistato dal rapper Jay-Z il brand “8732”, rilanciandolo, e stretto una partnership per una linea d'abbigliamento sportivo assieme a Domenico Vacca, il sarto italoamericano che ha vestito Dustin Hoffman, Denzel Washington e Glenn Close. Attraverso le Koon Enterprises ha inoltre avviato la produzione in proprio di indumenti per le maggiori catene retail statunitensi. Curiosità: a casa ha una collezione di circa duemila paia di jeans.

Brennan Agranoff: milionario grazie ai calzini colorati venduti online da quando aveva 13 anni
Aveva compiuto da poco 13 anni, stava ancora frequentando le scuole medie: dopo aver tormentato per sei mesi i genitori con il suo pallino di vendere online collezioni di stravaganti calzini colorati, Brennan Agranoff ha finalmente ottenuto da parenti e amici i tremila dollari necessari per avviare il suo business nel garage della casa di famiglia nell'Oregon. E non era certo un gioco, come molti pensavano: per il suo sito di e-commerce, HoopSwagg, il ragazzino aveva messo a punto un business plan di tutto rispetto, anche se poco ortodosso.
Risultato: Brennan è ancora alle superiori, non ha ancora 18 anni, ma il suo sito fattura già oltre un milione di dollari l'anno, dando lavoro a sette persone. Chicca finale: con una straordinaria forma di nepotismo a generazioni inverse, il ragazzo ha assunto anche i suoi genitori. In fondo sono bravi e volonterosi.

© Riproduzione riservata