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Trump-Kim: «Il passato è alle spalle». Impegno…

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Trump-Kim: «Il passato è alle spalle». Impegno storico per denuclearizzare la Corea

Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un hanno firmato dopo il summit di Singapore un documento sui negoziati per la denuclearizzazione che il presidente Usa ha definito «alquanto completo».
In ogni caso, il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord inizierà «molto velocemente», secondo quanto riferito dal presidente Americano che, a proposito del suo omologo della Corea del Nord, ha detto: «Lo inviterò assolutamente alla Casa Bianca». Kim è un negoziatore «sveglio e abile».

Dodici lunghi secondi di stretta di mano sullo sfondo di una selva di bandiere a stelle e strisce e nordcoreane che sembravano unite e 38 minuti di colloqui faccia a faccia alla sola presenza degli interpreti, prima di far entrare i collaboratori per i negoziati formali: Donald Trump e Kim Jong-un a Singapore hanno fatto la storia mettendo in scena per il mondo intero una distensione che promette di portare a un trattato di pace che ponga fine al regime di armistizio che dal 1953 è in vigore nella penisola coreana.

Il meeting «è andato meglio di quanto chiunque potesse aspettarsi» ha detto Trump.

Mai come in questa occasione, la realtà supera la fantasia: “Little Rocket Man” e “The Dotard” (Il vecchio rimbambito) erano gli insulti che si erano scambiati i due leader solo pochi mesi fa, minacciando reciprocamente la distruzione dei rispettivi Paesi. Ora hanno sorriso e anche mangiato insieme nel pranzo di lavoro dopo le trattative.

Non solo: lo stesso Kim, dopo la stretta di mano e mentre si avviava con Trump nella stanza del Capella Hotel di Singapore dove erano previsti i colloqui, ha detto al presidente americano: «Molte persone nel mondo penseranno a questo come una forma di fantasia da un film di fantascienza». Deve aver pensato a un film nordcoreano di fiction rilasciato nel 2012 (“The Country I saw”) in cui il presidente americano Bill Clinton viene costretto ad andare a Pyongyang dal padre di Kim, Kim jong Il, per trattative, dopo il successo del programma nucleare nordcoreano.

Altre scene riportate dalle tv hanno colto l’emozione del momento: dalle lacrime copiose dell’ex campione della Nba Dennis Rodman, amico da lungo tempo di Kim e più volte visitatore della Corea del Nord, ai sussulti del presidente sudcoreano Moon jae-in, inquadrato in diretta tv con alcuni suoi collaboratori mentre guardava sullo schermo lo storico primo incontro di un presidente americano in carica con un leader nordcoreano.

Stati Uniti e Corea del Nord vanno dunque verso una normalizzazione delle relazioni diplomatiche e si apre la prospettiva di una “denuclearizzazione” della penisola coreana, il cui contenuto concreto dovrà però essere delineato in successive fasi negoziali. Il difficile viene ora, ma le premesse sembrano poste per una svolta in una situazione apparsa intrattabile per decenni.

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