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Uk, stretta anti-obesità in cassa: no agli sconti sugli snack

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Uk, stretta anti-obesità in cassa: no agli sconti sugli snack

L’obesità dei bambini inglesi? È anche colpa delle code al supermercato. La pensa così il governo britannico che ha preso di mira gli espositori di snack posizionati davanti alle casse dei supermarket. A metterli lì sono stati gli esperti di marketing: l’attesa del proprio turno e la noia, sommati alla golosità, spingono l’acquisto di prodotti ipercalorici. Ad aumentare, però, non sono state solo le vendite ma anche il peso dei bambini inglesi che sono - secondo l’Eurostat - i più obesi d’Europa. In base ai dati diffusi dalla Public Health England i ragazzini sovrappeso consumerebbero fino a rispettivamente 500 calorie extra al giorno.

Per contrastare questo fenomeno il ministro della Sanità, Jeremy Huntil, ha annunciatoun pacchetto di misure per scoraggiare il consumo di junk food, anche attraverso il divieto di offerte speciali di snack davanti alle casse dei supermarket. Stop, quindi, al “2x1” nei pressi delle casse per alimenti ricchi di zucchero, grassi o sale.

Non si tratta della prima misura anti-obesità: in Gran Bretagna è stata recentemente introdotta anche una tassa sullo zucchero contenuto nelle bibite, che ha spinto i produttori di bevande a ridurre la quantità di zucchero.

Un’ulteriore arma è rappresentata dalla proposta di introdurre nuove restrizioni sulla tv e sulla pubblicità online: si pensa, in pratica, a limitare il numero di pubblicità di junk food e cibi ipercalorici mostrate durante i programmi per bambini fino alle ore 21.

Secondo le cifre ufficiali diffuse oggi dal Governo britannico, un bambino su tre nel Regno Unito è obeso quando lascia la scuola elementare. Anche per questo il secondo capitolo del piano anti-obesità prevede che ogni scuola elementare adotti il “Daily Mile”, ossia il miglio attivo giornaliero. Per fare questo sono stati stanziate 620mila sterline per il progetto “Walk to School di Living Street”, oltre a 1 milione di sterline per sostenere il programma di allenamento ciclistico del Dipartimento per i trasporti.

Allarme obesita', nel 2045 uno su 4 sovrappeso nel mondo

L’obesità non è solo un problema di salute ma anche di conti pubblici: Jeremy Hunt, Segretario di Stato per la salute, ha spiegato che «il costo dell'obesità, sia sulle vite individuali che sul nostro sistema sanitario nazionale, è troppo grande da ignorare. Oggi stiamo prendendo provvedimenti per garantire che entro il 2030 i bambini di tutte le provenienze abbiano l’aiuto di cui hanno bisogno per un avvio più sano e attivo nella vita».

«L’eccessivo consumo energetico, combinato con un’attività ridotta, sta avendo un effetto catastrofico sulla salute dei nostri bambini», ha detto Steve Brine, ministro della sanità pubblica, aggiungendo che «abbiamo tutti la responsabilità di agire prima di perdere una generazione di giovani».

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